Il "mercato" del cinema è ormai in crisi costante da anni, eppure si continuano a vedere sugli scaffali delle librerie "lavori" sempre nuovi sull'argomento. Non è facile districarsi tra tanta offerta e poca conoscenza della materia - non trattata ma di chi la tratta - ed a volte ci si imbatte in bufale pazzesche.
Perchè questo preambolo? Per parlarvi del nuovo libro di Alessandro Agostinelli ovvero "Un Mondo Perfetto - I Comandamenti dei fratelli Coen" (Edizioni Controluce).
Agostinelli in questo suo semi-saggio riesce a far entrare il lettore nel mondo di due delle menti più illuminate del cinema americano degli ultimi trent'anni ovvero i famigerati Coen Bros (autori di perle come Blood Simple, Il Grande Lebowski, L'Uomo che non c'era, Barton Fink tra gli altri, senza però annoiare o risultare spocchioso.
Grazie ad una scrittura scorrevole e non banale che quasi "romanza" le (dis)avventure della coppia di autori - in tutta la prima sezione del libro lo scrittore smonta le tesi degli anti-Coen con forza e senza troppi giri di parole - Agostinelli ci porta in un universo "filmico" che ad ogni pagina letta diviene sempre più interessante.
L' autore divide il libro in otto capitoli che vengono giustamente "ribattezzati" Comandamenti, visto che ognuno di essi analizza senza possibilità di smentita ed in maniera specifica tutti gli "ingredienti" indispensabili per la comprensione del Mondo Coen.
Il primo "comandamento" è intitolato "Lavorare in Coppia" e mette in mostra l'abilità dei due fratelli nel raggiungere uno scopo comune attraverso la "costruzione" di una factory quasi cormaniana. Interessanti e perfetti i racconti dei collaboratori "abituali" dei Coen che fanno ancor più capire come i due fratelli - seppure nei primi lavori si dividessero i compiti : uno alla regia l'altro alla sceneggiatura - siano in perfetta simbiosi artistica.
"Usa il modo coeniano" è il titolo del secondo capitolo del libro e Agostinelli qui ci mostra quali siano le influenze iniziali della coppia che vanno dal cinema classico americano fino a quello della New Hollywood anni '70, con in particolare una predilizione per quello fortemente coinvolgente di Altman.
Il terzo "comandamento" s'intitola "Hitchcock e la voce fuori campo", capitolo nel quale vengono spiegate le affinità in fase di scrittura e di realizzazione tra i Coen ed il grande regista mago del brivido - in special modo l'intoccabilità della sceneggiatura - e nel quale viene spiegata l'importanza fondamentale degli storyboard nella costruzione delle immagini.
"Fai vivere i personaggi" è invece il quarto comandamento e qui Agostinelli ci spiega il personaggio-ruolo riallaciandosi direttamente ad un altro suo lavoro: Una filosofia del cinema americano - Individualismo e noir.
La quinta parte del libro è "Diventa detective: il filosofo della vita" ed è interamente dedicata alla figura onnipresnte dell'investigatore chandleriano all'interno della filmografia coeniana.
Il sesto "comandamento" è interamente dedicato alla figura del cow-boy - non a caso il titolo e' "Diventa Cow-boy" - che come per quella dell'investigatore è spesso presente nelle pellicole del duo. Agostinelli spiega in modo semplice e chiaro come la sua presenza non sia solo un "tocco" di riconoscibilità ma una vera e propria ossessione.
"Riscopri Ulisse" è il settimo "comandamento" e ci introduce ad una "lettura" profonda ed efficace del film Fratello Dove Sei? , pellicola ispirita dall 'Odissea di Omero che s'intreccia con la storia americana di inizio secolo ed in special modo con il periodo della grande Depressione.
Ultimo ma non meno efficace "comandamento" è "La commedia e le sue variazioni". In questo capitolo conclusivo lo scrittore analizza il lato più "comico" del lavoro della coppia di autori mettendo in luce gli aspetti che uniscono film che in un primo momento possono sembrare molto diversi tra loro.
Insomma, il lavoro svolto da Agostinelli è di quelli che rimangono, le sue "teorie" sono sempre ben posate su basi solide ed il suo modo di scrivere è fluido e mai "impoostato". Per chi ama il cinema - ed anche per chi non conosce i Coen - un libro da leggere tutto d'un fiato che assieme alla filmografia dei Coen, completamente analizzata , parla del cinema americano e dei suoi miti.
Altamente consilgliato.
per senzasoste.it
"Alessandro Agostinelli, scrittore e giornalista, e' Dottore di ricerca in "Storia delle arti visive e dello spettacolo", ha studiato in California, dove ha ambientato il suo romanzo La vita secca (2002). Ha viaggiato in Europa, Stati Uniti e Centro America ed ha sempre avuto un forte interesse per i fatti più importanti dell'attualità: alla fine del 1989 è andato a spaccare il muro di Berlino con un martello; nel 1996 ha preso parte alla seconda conferenza mondiale delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani a Istanbul; nel settembre 2001 è stato a New York a vedere Ground Zero; dopo la seconda guerra in ex-Jugoslavia ha svolto un reportage, incontrando le maggiori autorità religiose (musulmane, ortodosse, ebraiche) di Sarajevo. Dirige il Festival del Viaggio - Il Milione che da quest'anno si svolge a Firenze. Tra gli altri libri ha scritto anche i saggi: La Società del Giovanimento - Perché l'Occidente muore senza invecchiare (2004), Una filosofia del cinema americano. Individualismo e noir (2004)"
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