Prima l’intolleranza: la Lega di Cascina contro bambini e insegnanti

La giunta di Cascina, laboratorio toscano della Lega, continua a far parlare di sé. Alcuni giorni fa il parlamentare leghista, nonché assessore al sociale del comune di Cascina Edoardo Ziello ha scritto un post relativamente a un’iniziativa sull’accoglienza dei bambini Saharawi che si è svolta alla scuola primaria “Collodi” di Pisa. Ziello parla dell’iniziativa come di “un ripugnante episodio di indottrinamento a danno dei giovani alunni. Per il leghista “una mediatrice culturale, di origine algerina, ha cercato di inculcare nelle menti, giovani e ingenue, degli studenti quanto sia bella l’accoglienza e quanto siano cattivi quelli che vogliono limitare e regolamentare il fenomeno migratorio. Il fatto più vergognoso […] è stato quello di far bere ai ragazzi – dallo stesso bicchiere – del the zuccherato, in barba ad ogni regola igienico sanitaria”.

Di seguito il link all’articolo del Tirreno:

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2018/05/10/news/lezione-sulla-migrazione-contestata-1.16818788

Per la cronaca, la mediatrice è di Latignano, una frazione del comune di Cascina, non algerina. Si era solo messa un abito saharawi per l’occasione. Messa così fa ridere, ma la cosa meno divertente è che al post su facebook sono seguiti commenti a dir poco raccapriccianti. Addirittura c’è chi ha scritto che quanto successo è assimilabile ad abuso di minore.

Fortunatamente la maggior parte della comunità scolastica, genitori, insegnanti e operatori della scuola, ha difeso a gran voce l’iniziativa rispedendo al mittente le farneticanti accuse. Il dirigente delle Collodi, Lucio Bontempelli sul sito della scuola ha smontato l’attacco leghista ricostruendo con ironia l’episodio. Per montare il caso, scrive Bontempelli “è bastato trasformare una volontaria di Latignano venuta in classe a parlare del popolo Saharawi in un’oscura sobillatrice di origine algerina, un’attività di intercultura in un indottrinamento e un piccolo laboratorio culinario in un attentato alla pubblica salute”. Il dirigente scolastico ha inoltre risposto lanciando una sottoscrizione straordinaria per i progetti interculturali.

Pronta anche la presa di posizione di “Una città in Comune”, che ha condannato il post e parlato di attacco incostituzionale, intriso d’intolleranza e razzismo. I Cobas Pisa in un comunicato hanno sottolineato come “la giunta leghista del Comune di Cascina non sia nuova ad esternazioni infelici riguardo ai temi dell’accoglienza, dell’uguaglianza e della parità di diritti. Ma la dichiarazione di Edoardo Ziello, assessore alle politiche sociali del Comune di Cascina, raggiunge vette di ridicolo senza precedenti”. Un’iniziativa fatta di racconti e condivisione, volta a far conoscere ai bambini coinvolti una realtà e una situazione di vita diverse dalle loro, si è trasformata in un’occasione per “calpestare l’operato degli insegnanti e sparare a zero su un’iniziativa interculturale per motivi squisitamente politici”, oltretutto con dettagli  “grossolanamente lontani dalla verità”.

E’ noto ormai da tempo come alla Lega piaccia giocare sporco sul piano delle relazioni umane. Dopo i meridionali e i migranti, tocca ai bambini, attraverso un’infelice strumentalizzazione di concetti alla base di ogni comunità educativa. Non ci resta che esprimere la piena solidarietà ai cascinesi rimasti lucidi, che dividono il territorio con un soggetto del genere. E reclamare con forza l’esclusione di tali personaggi dalla vita sociale e politica di qualsiasi realtà e… da qualsiasi “accordo”.

Redazione

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