Lipu: “Oasi urbana di via Goito, quale futuro?”

inviato a Senza Soste da Lipu

Settimane cruciali per il destino del terreno di Via Goito, per il quale la Lipu insieme ad altre associazioni ed enti ha sottoposto al Comune di Livorno un progetto per un’oasi naturalistica multifunzionale, aperta ai cittadini ed alle scolaresche.

Si tratta di un terreno di 6 ettari, unico per la città di Livorno, dove vivono centinaia di specie di piante -compresi due alterni, che sono tipici della macchia mediterranea- per i quali è stato prodotto un documento dall’ex Corpo Forestale dello Stato (oggi Carabinieri Forestali). E poi vi sono presenti oltre 30 specie di avifauna, di cui 8 sono “Spec” di interesse conservazionistico europeo, la cui nuova classificazione è stata presentata ad un convegno internazionale svolto il 21 maggio scorso a Parma.

Una trasformazione urbanistica di quest’area (cementificazione), ma anche un progetto di verde urbano che non segua precisi criteri ecologici, porterebbe alla scomparsa di molte di queste specie, a cominciare da quelle più rare e sensibili.

Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori di un tavolo tecnico, per il quale ci complimentiamo con l’Amministrazione comunale per gli sforzi profusi nel coinvolgere diversi soggetti interessati. Pur tuttavia, e nonostante alcuni risultati interessanti che la discussione ha prodotto nell’ottica di una progettazione che tenga nel massimo conto i valori naturalistici e sociali di questo terreno, tale tavolo è stato penalizzato da due, diciamo, “vizi capitali”: 1) la “spada di Damocle”, poiché le premesse dei lavori sono state “se non vi mettete d’accordo, il progetto lo abbiamo già”; 2) il “progetto preconfezionato”, vale a dire il partire proprio da uno schema fortemente caratterizzato e poco flessibile, per di più coordinato da tecnici che riteniamo non posseggano né la necessaria sensibilità ecologica, ma neppure un approccio inclusivo nei confronti dei soggetti convocati al tavolo.

Ricordiamo anche che le associazioni ambientaliste livornesi in pochi mesi hanno raccolto oltre 500 firme per una petizione a favore della conservazione di questo terreno e dell’istituzione di un’oasi urbana, e che la Lipu ha inserito il caso-studio di Via Goito nel Documento nazionale sul verde urbano e gli alberi in città.

Qualcuno adesso si dovrà assumere la responsabilità delle sorti del terreno. Quando una ruspa è entrata non si torna indietro, e bastano poche ore per distruggere quello che la natura ha impiegato centinaia di anni per costruire.

6 giugno 2017

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