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1 maggio, un corteo che a qualcuno non piace

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1maggio_manifestoE' un dato di fatto. In questa città ogni evento che non sia riconducibilie alle istituzioni o alla grande famiglia politico-sindacale che gestisce la città è visto come ostile. Basta vedere che alcuni membri del "Comitato di lotta per il diritto al lavoro" che ha indetto per sabato 1 maggio alle ore 18.00 in piazza Garibaldi iscritti alla Cgil (ricordiamo che la partecipazione al comitato è trasversale, da lavoratori iscritti alla Cgil a quelli iscritti ai sindacati di base, da disoccupati a precari, da migranti e cassaintegrati) sono stati "ripresi" per il loro lavoro all'interno del Comitato stesso. Oppure il fatto che questa mattina Il Tirreno abbia titolato un articolo che presenta la manifestazione "1º Maggio con corteo (ma non dei sindacati)", mentre invece di sindacati che aderiscono ce ne sono almeno 3. Una precisazione quindi errata ma allo stesso tempo inutile e ridicola che comunque vuole dare un'accezione "negativa" della manifestazione stessa.

E' altrettanto palese che ormai in questa città qualunque tipo di iniziativa che non sia riconducibile alle suddette organizzazioni politico-sindacali che gestiscono la città, viene vista come in antitesi o in polemica con qualcuno. Invece la realtà è un'altra e cioè che suddette organizzazioni, essendosi trasformate in comitati d'affari, non sono più interessate ad un certo tipo di politica dal basso e di celebrazione di date significative nella storia del movimento operaio. Così non  gli rimane che prendersela con gli altri.

red 23 aprile 2010

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Rete 28 aprile nella Cgil che annuncia il sostegno e la partecipazione alla manifestazione.

La RETE 28 APRILE NELLA CGIL sostiene e aderisce alla manifestazione del 1° Maggio a Livorno indetta dal Comitato di Lotta per il Lavoro. Consideriamo in questo momento positivo che si diano vita a comitati ed iniziative unitarie di tutti i lavoratori e sigle sindacali che si battono coerentemente in difesa degli interessi e delle condizioni di tutti i lavoratori, autoctoni e migranti, in modo particolare in difesa dell'occupazione e del lavoro. Il percorso intrapreso per l'organizzazione del primo maggio va in questo senso e per questo ci vede impegnati in prima persona nella costruzione di questa scadenza in tutti i luoghi di lavoro.

per RETE 28 APRILE NELLA CGIL di LIVORNO
Anna Della Ragione

 

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