Stamattina alla sede ASL di Monterotondo si è svolta una manifestazione di protesta organizzata dal FIALS, il sindacato più rappresentativo della sanità livornese.
Cartelli e striscioni sono stati affissi alle impalcature in tubi innocenti che da anni deturpano l’ingresso di Villa Rodocanacchi, confermando ancora una volta la velocità con cui a Livorno vengono effettuati anche i più elementari lavori pubblici.
Alcuni cartelli riguardavano questioni contrattuali, altri si riferivano al progetto del nuovo ospedale, come ad esempio “Nuova organizzazione: l’intensità di cura è una scusa per abbassare il livello delle prestazioni sanitarie” e “Intensità di cura = meno assistenza per i cittadini, più mobilità per il personale”.
Tra i cartelli del FIALS non possiamo non citare un ironico e azzeccato “Stipendi annui: Calamai 172mila euro, Cei [direttore amministrativo, ndr] 137mila euro, Angela Merkel 180mila, Zapatero 78mila, vergogna!”
Insomma, mentre il referendum si avvicina, a difendere il progetto del nuovo ospedale rimangono la dirigenza ASL, il sindaco e i soliti fedelissimi dell’ARCI e di qualche altra associazione convenzionata con l’ASL. E soprattutto le ditte che faranno i lavori (red.)

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