Uno sciopero del personale ha compromesso oggi (sabato 28 agosto) parte dei livelli di servizio alla clientela nell'ipermercato Coop di Porta a Terra a Livorno.
Il motivo del contendere fra la rappresentanza facente capo al sindacato di base USB e l'azienda è stato stavolta quello del mancato riconoscimento degli inquadramenti contrattuali e delle professionalità di alcune decine di lavoratori del settore Produzioni che rivendicano invece ciò che spetta loro secondo il dettato del Contratto collettivo nazionale di lavoro. Da tempo andava avanti una trattativa sull'argomento, ma ad un certo punto questa si è arenata in un punto morto e l'assemblea dei lavoratori, insieme alla Rsu, ha deciso di indire lo sciopero.Gli effetti della protesta sono stati significativi: i banchi della Pescheria, Gastronomia, Cucina e Gelateria non hanno aperto al pubblico per via dell'adesione totale all'agitazione da parte dei dipendenti di questi reparti.
Trattandosi comunque di una questione circoscritta solo a una parte dei lavoratori, l'ipermercato (tolti i reparti suddetti) ha aperto regolarmente salvo alcuni altri disagi sparsi per via dell'adesione allo sciopero anche di alcuni dipendenti dei reparti non interessati direttamente dalla vertenza.
La Rsu ha proclamato contestualmente anche lo Stato di agitazione che, scrivono sul loro blog (http://usblivornoipercoop.
Ancora tensioni sindacali dunque in un ipermercato che dopo gli scioperi dell'estate del 2008 e del primo novembre 2009 che provocarono la chiusura totale del negozio, continua a subire gli effetti di un malcontento e un disagio diffuso tra i propri dipendenti.
(red.) 28 agosto 2010
| < Prec. | Succ. > |
|---|














