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Bliz di contestazione durante l'assemblea pubblica "Livorno sostiene le lotte degli studenti e degli universitari" in vista del corteo del 16 Dicembre

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pd_cgil_fianco_padroniSabato 11 si è svolta, nella sala Montecitorio del palazzo dei portuali, l'assemblea pubblica organizzata dalla sigla "Livorno sostiete le lotte degli universitari", che vedeva la presenza di alcuni ricercatori e studenti universitari di Pisa.
All'iniziativa avevano subito aderito anche alcune forze politiche cittadine come il Partito Democratico e altri soggetti come la Cgil e l'Arci Livornese.
Durante il dibattito il coordinamento studentesco cittadino ha esposto uno striscione di protesta: "Pd e Cgil a fianco dei padroni".
Motivo della contestazione il fatto che, da alcuni mesi gli studenti in lotta nella nostra città sono stati raggiunti da numerose denunce  e decreti penali di condanna per alcune manifestazioni e presidi.
Non si capisce come mai, durante iniziative pubbliche di propadanda il Partito Democratico la Cgil e l'Arci si schierino "a fianco degli studenti", mentre quando si tratta di dare la solidarietà o prendere posizione contro il clima di repressione crescente nei confronti degli studenti e delle studentesse, preferiscono stare in silenzio.
Stesso copione per quanto riguarda il sindaco Cosimi che, da una parte fa visita alle scuole in autogestione, e dall'altra schiera la celere e i vigili urbani davanti al comune per impedire l'esposizione di uno striscione.
Probabilmente la verità è che, in vista della crisi politica e delle eventuali elezioni , si cerca di cavalcare in maniera maldestra l'unica opposizione concreta e reale alle politiche del governo Berlusconi:  il movimento studentesco.
Non saranno di certo il Bersani o il Vendola di turno a dare una svolta alla profonda crisi politica che stiamo vivendo.
Giovedì 16 Dicembre un nuovo corteo attraverserà le vie cittadine per ribadire l'opposione alle politiche di smantellamento della scuola pubblica e del diritto all'istruzione.
Ci auguriamo che almeno questa volta si evitino inutili provocazioni da parte della questura livornese.

red. 12 dicembre 2010

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