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CISTERNINO 2020 che cosa si continua a non fare

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cisterninoA distanza di più di due anni dall'approvazione in Giunta Comunale nel gennaio 2009 del Testo Unico per la gestione del Cisternino di città, documento finale di un percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento di circa 250 cittadini , percorso attivato nel gennaio 2008 e conclusosi nel marzo del 2009, e costato alla Regione 2 milioni di euro per la ristrutturazione dell'edificio e al comune 50 mila euro di spese vive per il percorso stesso, di Cisternino 2020 si continua a sentir parlare poco e prevalentemente come spot promozionale dell'amministrazione, o riguardo a continui ritardi nella ristrutturazione e quindi nel proseguimento dell'iter previsto per l'assegnazione e la riapertura della struttura.

Alla luce di questo l'associazione lab.lab - laboratorio labronico nata a seguito di questo percorso con l'obiettivo di continuare a lavorare sui temi della partecipazione secondo le metodologie introdotte da C2020, si è sentita in dovere verso la cittadinanza di chiedere all'amministrazione un aggiornamento pubblico sullo stato dei lavori e sulle tempistiche circa la riapertura dell'ex casa della cultura, con una lettera indirizzata al Sindaco Alessandro Cosimi, agli assessorati coinvolti nel percorso, all'Autorità Garante della Partecipazione della Regione Toscana,  al comitato promotore, ai partecipanti all'Ost alle associazioni e all'intera cittadinanza.

In questa lettera si chiede la riconvocazione del tavolo di confronto creativo che ha dato vita al TU, come previsto dal testo stesso firmato e approvato dalla giunta , con l'obiettivo di ricevere un aggiornamento reale sul futuro della struttura e co-progettare eventuali soluzioni a problemi emersi dal momento dell'approvazione del Testo Unico ad oggi, nella prospettiva di riuscire a vedere il Cisternino aperto almeno per 6 mesi nel 2011.

L'associazione lab.lab nel fare questa richiesta all'amministrazione si rende benissimo conto di quali possano essere le difficoltà, anche economiche, in cui si trova il Comune di questi tempi, come ci ricordano anche le dichiarazioni dell'assessore Mario Tredici riguardo ai tagli alla cultura, e al recente annuncio riguardo la cancellazione di Effetto Venezia, per questo riteniamo che sarebbe opportuno dare priorità alla realizzazione di progetti già attivati su cui sono stati investiti già soldi pubblici. E non solo, l' nnovazione del processo Cisternino 2020 non è stata tanto nei risultati ottenuti quanto nell'introduzione di un metodo di progettazione nuovo che fa che si possa pensare ad un modo diverso, partecipativo,  di gestire le problematiche e le scelte su un territorio , per cui noi pensiamo che il fallimento del percorso non consisterebbe nella non realizzazione del TU in tutte le sue parti, ma nel non tenere fede al metodo  adottato, per cui chiediamo che su Cisternino si continui a scegliere insieme alla cittadinanza, oppure che l'amministrazione si prenda la responsabilità di dichiarare il fallimento del percorso  e di illustrare pubblicamente le  motivazioni  di tale fallimento.  A sostegno  della richiesta di chiarimento da parte di lab.lab è intervenuto il Garante Regionale per la Partecipazione Rodolfo Lewaski,  con  una lettera indirizzata al sindaco  Alessandro Cosimi in cui si chiede di dare risposte  ai cittadini sulle reali intenzioni dell'amministrazione riguardo alla realizzazione di quanto emerso dal processo partecipativo, come previsto dal protocollo di intesa sulla partecipazione della Regione Toscana, sottoscritto dal Comune di Livorno.

A conclusione della lettera, datata 31 gennaio 2011  si chiedeva anche che il tavolo fosse convocato entro il mese di febbraio, ma ad oggi dall'amministrazione  non è arrivata nessuna risposta, così come non arrivata, e questo dispiace ancora di più  dal resto dei soggetti coinvolti nel percorso,e da nessun cittadino fatta eccezioni per due esponenti del comitato promotore. Tantomeno la nostra richiesta ha trovato spazio sui media locali, fatta eccezione per Telecentro 2 e Senza Soste. Questo disinteresse della città verso questo processo, che stato vanto nazionale della nostra amministrazione, insieme alle reazioni di molti cittadini quando si chiede o si accenna a C2020,  lascia trapelare una sfiducia nella capacità dell'amministrazione di portare a termine un progetto di questo tipo nonchè un senso di rassegnazione riguardo al futuro culturale di questa città.

Associazione Lab.Lab Livorno

7 marzo 2011


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