“Le aggressioni di cui parlate? Non voglio pensare a strumentalizzazioni eccessive, ma dalla questura e dal comando dei vigili urbani non ho ricevuto conferme”.
Con queste parole, riportate dalla stampa locale,il sindaco Cosimi ha replicato ai piagnistei di Marco Taradash da Roma su presunte aggressioni che sarebbero avvenute al termine della fiaccolata di mercoledì sera, organizzata com’è noto da una parte del centro destra nel tentativo di strumentalizzare i fatti di Via dei Mulini.
Fiaccolata risoltasi in una catastrofe politica di dimensioni galattiche per la sua assoluta estraneità dal quartiere, dimostrata sia dalla partecipazione limitata a circa una trentina di funzionari e politici (anche se Il Tirreno ha pietosamente parlato di 80 persone), sia dalla militarizzazione di Piazza XX e zone limitrofe nel cui ambito si è svolta l’imbarazzante processione.
Ma proprio il fatto che mercoledì sera intorno a ogni partecipante alla fiaccolata vi fossero almeno una decina di poliziotti e carabinieri fa sorgere i dubbi più grossi sulle presunte aggressioni. Sulla stampa locale di giovedì si leggeva che alla fine della sfilata i partecipanti sono stati accompagnati alle loro auto. Com’è possibile allora, se è vero quello che dice il sindaco, che vigili urbani e questura non si siano accorti di nulla?
Certo che se dopo la figuraccia della fiaccolata verrà accertato che anche la storia delle aggressioni è una bufala Taradash & C. dovrebbero andare a nascondersi fino alla notte dei tempi. E chissà che pioggia di voti alle prossime amministrative!
Del resto il senso del ridicolo hanno già dimostrato di non averlo, dichiarando che avrebbero chiesto lumi sui finanziamenti del Comune ai centri sociali. Un’altra sciocchezza che dimostra quanto la realtà sociale e politica di Livorno gli sia del tutto sconosciuta.
Comunque potrebbero venire di persona a verificare nelle nostre sedi se ci sono 5 milioni di euro di fatture false e centinaia di quadri d’autore o se abbiamo speso in massaggi 46 mila euro di soldi pubblici, come nel caso degli irreprensibili dirigenti nominati da loro alla Porto 2000.
Certo che fino a quando avrà questi avversari il PD locale potrà dormire fra due guanciali.
red. 11 settembre 2010
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