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Comitato Fermiamo il nucleare, sprint finale per i referendum

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fermiamo_il_nucleareSi è svolta questa mattina all'Arena Astra la conferenza stampa del comitato livornese "Fermiamo il nucleare",  il gruppo che ha aderito al comitato nazionale e che sta portando avanti la campagna per il no al nucleare e il sì da marcare sulla scheda elettorale i prossimi 12 e 13 giugno.

Hanno aderito al Comitato livornese: Cittadini Ecologisti, Legambiente, WWF, Lipu, Arci, Fabbrica di Nichi, Cgil FLC, Giovani comunisti, Giovani Italia dei Valori, Sinistra Critica, la Lega dei Socialisti e il Circolo Eco-Eco

Durante la conferenza stampa il Comitato ha più volte sottolineato l'importanza della vasta convergenza di partiti e associazioni nell'ambito della sinistra che sul tema del nucleare hanno scelto lo strumento unitario del comitato. Ma il comitato è aperto anche a tutti i singoli e le associazioni che vogliono dare una mano in questa campagna referendaria che sta subendo la vergognosa censura dei mezzi di comunicazione.

Per tutti il referendum si farà nonostante l'approvazione del decreto Omnibus e la conseguente firma di Napolitano. Secondo i legali nazionali delle varie organizzazioni il decreto Omnibus e la moratoria sul nucleare non impedirà il voto e la Corte di Cassazione lo confermerà.

Quello sul nucleare infatti non è solo un quesito tecnico sull'abrogazione della legge ma un fatto di democrazia perchè i cittadini potranno scegliere il proprio futuro e quello delle future generazione. Anche perchè quella nucleare è la più antidemocratica delle energie essendo una tecnologia complessa e pericolosa nelle mani di lobby economiche e militari e del tutto fuori dal controllo popolare.

L'attenzione si è poi spostata sul problema delle scorie, spesso eluso dai filonuclearisti. Le scorie infatti hanno costi altissimi e in Italia al momento non vi è nessun piano chiaro circa lo stoccaggio e lo smaltimento. La Francia spende 7 miliardi all'anno, la Germania 5 per gestire le scorie. E mentre la Germania sta cercando di uscire dal nucleare, la Francia, visti gli elevati investimenti, sta cercando di vendere la propria tecnologia in tutti i modi. Una tecnologia che in questi mesi sia Canada e Sudafrica hanno deciso di non comprare più e che la Francia vuole vendere all'Italia. In Germania è uscito anche uno studio che sancisce un aumento di malformazioni e leucemie infantili nei pressi di centrali nucleari in concomitanza con un naturale aumento di radioattività nelle zone limitrofe. Quindi anche senza incidenti particolari il nucleare è da considerarsi un attacco alla salute pubblica.

Il Comitato in questi giorni sta intensificando la propaganda con volantionaggi, cassettaggi e banchetti e sta preparando una festa-evento di chiusura della campagna referendaria...sperando che l'amministrazione comunale conceda spazi e autorizzazioni.

Per informazioni fermiamoilnuclearelivorno@ gmail.com

http://www.fermiamoilnucleare.it

red. 28 maggio 2011

Link: Germania, 21 piazze piene per uscire dal nucleare

Link: Germania, uscita dal nucleare entro il 2022

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