Ci sentiamo in dovere di intervenire rispetto agli attacchi confusi e generici verso coloro che in questa città fanno politica in maniera autonoma da partiti e istituzioni. Nelle deliranti ricostruzioni dei possibili responsabili dei danneggiamenti a Equitalia, infatti, sono stati chiamati in causa soggetti come Movimento Antagonista Livornese e C.S.A. Godzilla che, per altro, da ormai 3 anni non esistono più come soggetti politici cittadini, senza contare le infamanti dichiarazioni del PDL verso la Federazione Anarchica Livornese.
I soggetti che scrivono portano avanti attività politiche e lotte sociali a livello abitativo, culturale, sindacale, ambientale e soprattutto lo fanno alla luce del sole, senza aver bisogno di gesti eclatanti notturni, come la nostra storia dimostra.
A noi appare chiaro come questo tentativo di criminalizzazione e strumentalizzazione di un evento miri solo ed esclusivamente a distorcere l’attenzione dal disastro sociale che questa crisi e questo governo stanno creando. Un governo che può solo sopravvivere evocando fantasmi e nemici pubblici da combattere. E dopo l’ennesimo crack finanziario col fallimento di Jp Morgan è stato dimostrato come dal 2008 ad oggi niente è stato fatto per fermare il saccheggio dei potenti ai danni delle popolazioni.
Di fronte ad un malcontento così diffuso, appare ridicolo pensare che ci siano regie occulte. In particolare, quando si parla di un’istituzione come Equitalia che quotidianamente è responsabile di drammi personali e collettivi verso una larga fetta di popolazione, anche quella più agiata.
Respingiamo al mittente qualsiasi tipo di accusa e criminalizzazione di realtà che a Livorno sono ben radicate e conosciute dalla cittadinanza.
Ex Caserma Occupata
Centro Politico 1921
Teatrofficina Refugio
Laboratorio di Quartiere SKA
Centro di Quartiere Chico Malo
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Come ci aspettavamo a pochi giorni dal danneggiamento della sede di Equitalia a al ferimento dell' Amministratore Delegato Ansaldo è iniziato lo show di pressapochisti, dilettanti allo sbaraglio e istituzioni in malafede che vogliono solo colpire il dissenso.
Collegare infatti chi a volto scoperto a Napoli ha manifestato in massa, chi porta uno striscione per contestare lo strozzinaggio di una azienda di fatto privata durante una manifestazione pubblica, con chi ha compiuto gesti isolati o individuali, rivela la voglia che da 50 anni serpeggia in questo paese: colpire chi lotta e chi attrae consenso popolare contro le politiche di impoverimento continuo della classi sociali più deboli.
Questo non viene tollerato dalla politica e dalle forze di polizia che da essa dipendono.
Noi non crediamo nel dilettantismo con cui gli inquirenti, Digos, carabinieri e stampa locale hanno tirato fuori teorie su collettivi locali ormai disciolti oltre 2 anni fa ( ben conosciuti in città con ottimi rapporti popolari ) o contro collettivi che hanno manifestato il loro sdegno verso aziende di vampiri che succhiano il sangue e distruggono famiglie per multe non pagate chiedendo interessi da usura comprensivi anche dei loro sporchi guadagni!
Crediamo invece che dal livello locale a quello del governo centrale i politicanti sono stati mascherati nei loro interessi a favore delle banche e dei grandi capitali e nella loro volontà di portare al collasso economico e sociale lavoratori e pensionati. E' chiaro infatti che da questa crisi non si esce perchè le classi dirigenti e le caste locali, nazionali e internazionali non hanno intenzione di rimuovere la causa prima che ha provocato questo tsunami sociale: il sistema capitalistico di mercato, dove tutto è domanda e offerta, dove il lavoro è un costo,i diritti sono ostacoli, la cultura un pericolo, il lavoratore è consumatore e dove tutto è misurato con il metro dalla produttività fine a se stessa!
Ogni contestazione popolare a queste politiche scellerate, da uno sciopero contro gli attacchi ai diritti del lavoro, all'occupazione di una casa per chi non ha un tetto, dalla lotta contro opere pubbliche inutili e costose, viene attaccata brutalmente con continui pestaggi della polizia oppure con la criminalizzazione come sta succedendo in queste ore.
Siamo altrettanto consci che una situazione del genere, fatta di esasperazione può innescare azioni isolate che lasciano il tempo che trovano ma che hanno come conseguenza quella di alzare la repressione a livelli ancora più alti di quelli a cui stiamo assistendo da anni.
Come Centro Politico 1921 continueremo nella nostra lotta a viso aperto contro Equitalia, contro gli attacchi ai diritti del lavoro, contro ogni forma di fascismo e di repressione che vede in chi lotta solo un intralcio agli interessi delle caste. Continueremo nel lavoro politico quotidiano, a testa alta fieri di quella falce e martello che da sempre rappresenta un avanzamento di diritti !!!
La cosa che Vi fa paura è il consenso che state perdendo e queste reazioni sono quelle di una belva ferita che azzanna chiunque si avvicini!!!!
CENTRO POLITICO 1921
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Il Centro di Quartiere Chico Malo è stato parte integrante in passato del Movimento Antagonista Livornese, insieme al Csoa Godzilla, e il Teatro Officina Refugio.
Pur essendo realtà eterogenee per il tipo di attività svolte, ci riconoscevamo e ci identificavamo tutti in un' area politica apartitica ben determinata, dando vita ad un movimento che riuniva sotto un' unica sigla le varie anime dell'antagonismo livornese.
Come Chico Malo non abbiamo mai nascosto la nostra identità di antagonisti, infatti il logo del MAL è sempre stato presente nel nostro giornalino di quartiere.
Dopo lo scioglimento del MAL, abbiamo continuato la nostra attività di quartiere tra feste estive, dibattiti e scuola per bambini. Abbiamo continuato a pubblicare il nostro giornalino che tratta argomenti locali, cittadini e nazionali, oltre a ricordare episodi storici di antifascismo.
Negli ultimi mesi la nostra attività, a causa di motivi economici si è spostata per l'appunto presso i locali che ospitavano il collettivo del CSA Godzilla, in via dei Mulini 29.
Abbiamo
sempre svolto la nostra attività alla luce del sole, nei quartieri, tra la gente, mettendo la faccia in ogni cosa; siamo abituati a fare politica, attività sociale, a confrontarci continuamente con le persone. Siamo abituati al lavoro di lungo periodo, un lavoro che va avanti dal lontano 2006 e non accettiamo di venire diffamati collettivamente con accostamenti a gesti estemporanei di singole persone commessi per una bravata o qualsiasi altro motivo, come è presumibilmente avvenuto venerdì notte alla sede di Equitalia.
Non per questo però, ci troverete mai a difendere una società di strozzinaggio legalizzato quale è Equitalia che acuisce le difficoltà delle persone in nome della finanza che domina questa società. Dall'inizio dell'anno si conta un suicidio dovuto alla crisi ogni 3 giorni. Lo Stato pretende pagamenti immediati dai suoi cittadini con tassi di interesse da capogiro, ma paga le sue commesse con 6 mesi o più di ritardo, regala soldi alle banche le quali però non concedono alcun prestito a chi ne fa richiesta.
Per concludere riteniamo ingiustificabile che la sigla MAL nella quale ci siamo identificati per anni venga infangata come hanno fatto i media e gli inquirenti in queste giornate, sfiorando addirittura il ridicolo nel confondere una falce e martello nel blog dal nome "scintilla rossa", con il sito e il simbolo del Movimento Antagonista Livornese, solo perchè riprendeva il nostro manifesto, ma riportandone chiaramente il sito di origine che ormai non esiste più da circa due anni.
Sempre a testa alta
Centro di Quartiere Chico Malo
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Rispetto agli attacchi subiti dall’area antagonista cittadina, il collettivo dell’Ex-Caserma, realtà nata ad ottobre dello scorso anno e innegabilmente figlia dell'esperienza Godzilla e Mal vuole affermare la sua totale estraneità riguardo ai fatti di venerdì notte ribadendo con forza che da quando abbiamo liberato lo spazio che gestiamo insieme ad altre realtà della società civile, i nostri obiettivi sono stati la riattivazione di un percorso sugli sfratti e l' emergenza abitativa e l'avvio di progetti politici concernenti una piattaforma di tematiche ampia. Il collettivo che gestisce la nuova struttura, da almeno un anno porta avanti una progettualità specifica, che si concretizza nell’ auto-gestione e nell’ auto-organizzazione, consapevoli che la riuscita dei nostri propositi dipenda strettamente dalla capacità di comunicare il nostro agire alla gente, interagire e gettare un ponte con la città, per instaurare un percorso individuale e collettivo di riscoperta del proprio protagonismo sociale, considerato che i primi e le prime protagonist* del disagio sociale siami noi. Noi abbiamo bisogno di rivendicare il nostro agire, di visibilità. Queste sono le ragioni della trasparenza delle nostre azioni dato che non rappresentiamo un’avanguardia clandestina, ma un gruppo di lavoro e di studio che si pone una domanda fondamentale: come trasformare l’insoddisfazione attuale in una ragione sociale collettiva. Le azioni minoritarie, gli eroismi di una notte, non sono di nostra competenza, poiché la loro non identificabilità non porta crescita ad un piano di azione che vuole riconoscibilità e riferimenti certi. Ci rendiamo conto che la tensione sociale è salita a livelli di guardia tale che la rabbia ed il bisogno di reagire, ormai incontrollabili, possono risolversi in gesti impulsivi e spontanei.
Queste sono le motivazioni che hanno animato sino ad oggi il nostro agire politico e che continueremo a portare avanti perché rimaniamo convinte e convinti che sia un nostro diritto e un nostro dovere lottare affinchè i profitti smettano di essere più importanti delle persone
Riprendiamoci ciò che è nostro
Ex Caserma Occupata

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