Nei giorni scorsi è stata installata una gigantografia di Totò per "abbellire" la bacheca che copre l'ingresso del defunto cinema-teatro La Gran Guardia. La palizzata di legno verde, che negli anni è stata "teatro" di messaggi polemici nei confronti delle operazioni riguardanti il destino del centro storico, è stata quindi messa a tacere. Via un cinema-teatro, via il dissenso che questa decisione aveva suscitato. Al suo posto Totò, in una immagine d'archivio, proprio a Livorno, all'interno del teatro. Ma poteva "il principe della risata" starsene là, fermo e immobile, a partecipare al gioco di chi specula sul centro cittadino? Ma mi faccia il piacere...! Totò è uomo di mondo ("ho fatto tre anni di militare a Cuneo") e la battuta non gliela toglie nessuno. E così dal manifesto spiaccicato sulla bacheca della Gran Guarda ha commentato l'operazione che ha investito il luogo che un tempo lo ospitò. E ora cosa risponderanno gli addetti ai lavori: "... bazzecole, quisquilie, pinzellacchere!?". (red.) 17 febbraio 2011
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