Trattativa difficle conclusa con la cassa integrazione fino al 27 dicembre e altre clausole
Nella foto uno dei cortei dell'autunno scorso
L'obiettivo era quello di ottenere un anno di cassa integrazione in deroga costringendo l'azienda a richiederla vista la disponibilità della Regione a concederla. Ma le strategie dell'azienda e delle banche creditrici è diversa: liberarsi dei lavoratori e vendere l'area per rientrare dai debiti dopo che decenni le famiglie titolari dell'azienda si sono arricchite col lavoro degli operai e delle operaie.
Alla fine i lavoratori avranno solo un mese e mezzo di cassa integrazione ma nell'accordo, firmato a malincuore, hanno strappato la clausola che nel caso di vendita dell'area e di inizio di una nuova produzione, avranno la precedenza a rientrare. Inoltre il prezzo esorbitante chiesto per l'area è stato definito "trattabile", fatto che probabilmente invoglierà qualcuno a subentrare, probabilmente qualcuno da fuori visto che, come dichiarato dalla liquidatrice, cercare compratori sul territorio si è rivelato un errore.
L'azienda ha conquistato anche una proroga dell'assegnazione dell'area oltre che una promessa di sistemazione della banchina.
I lavoratori hanno lasciato poi la fabbrica che era "occupata" in regime di assemblea permenente promettendo però che in questo mese staranno addosso ad azienda e istituzioni per non essere nuovamente abbandonati a false promesse.
Sotto il palazzo della provincia questa mattina c'erano una trentina di operai fra cui qualcuno della ex Delphi molto scuro in volto. Il 30 novembre infatti l'Unione Europea si pronuncerà sui finanziamenti da dare a Rossignolo ma il pessimismo continua ad imperversare...
Da notare anche oggi la presenza massiccia dele forze dell'ordine per controllare un pacifico capannello di operai che attendevano infreddoliti fuori dal palazzo: 2 guardie provinciali a difesa del palazzo, una volante della polozia, una macchina dei carabinieri, 4 uomini della digos e 2 vigili. La crisi preoccupa il potere che non sa fare altro che presentare polizia. Dal capannello degli operai una voce unanime ha commentato: "Bei mi vaini".
red. 10 novembre 2010
| < Prec. | Succ. > |
|---|
















