Che vergogna!!! Neppure uno spazio lasciato libero per permettere ai familiari delle vittime del Moby Prince di lanciare un fiore in mare per ricordo. Necessità inderogabili per gli organizzatori del Trofeo Accademia Navale hanno imposto di anticipare l’apertura della tendopoli. Neppure il rispetto nei confronti di quei morti ha spinto il Sindaco, il Presidente della Provincia – a chiedere e imporre uno spazio per le manifestazioni del 20 anniversario della tragedia.
Loris Rispoli, presidente del "Comitato 140 - familiari delle vittime della Moby Prince", incontrato per caso durante la inaugurazione del trofeo era amareggiato. “La brutta figura non la facciamo noi – ha detto – ma la città di Livorno nei confronti dei sindaci delle altre città e dei familiari che saranno costretti a gettare un fiore in mare dalla finestra di quei tendoni”.
C’è da augurarsi che nel bel mezzo della cerimonia, mentre sono scanditi i nomi delle 140 vittime, non vi siano altoparlanti che reclamizzano tute subacquee, pizza al taglio o traghetti veloci dell’armatore Onorato, lo stesso che era ed è proprietario di quella carretta del mare chiamata Moby Prince. Proviamo a chiedere, ma forse lo dovremmo pretendere, che almeno per un’ora vi sia una serrata dei banchetti e il dovuto rispettoso silenzio per quei morti. Chi sa se almeno questo il Sindaco riesce a farlo. (red.)
7 maggio 2011
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