Il quorum c'è ed anche con dimensioni forse inaspettate.
Un dato di affluenza che manda tre segnali decisi:
1. Che sui temi dei beni comuni, dell'ambiente, dell'energia e della salute passa il concetto di democrazia del futuro e passa l'aspettativa di nuove pratiche di gestione delle attuali comunità consumistiche e energivore: energia pulita, partecipazione, beni comuni e primari che vanno sottratti a mercati finanziari e speculatori.
2. Che Berlusconi e il suo governo hanno preso l'ennesimo schiaffo e l'hanno preso su delle tematiche fondamentali che la gente inizia a sentire proprie. All'interno del suo governo invece questi temi non solo non trovano sensibilità, ma trovano quotidianamente e strumentalmente provvedimenti che vanno in senso opposto. Energia e acqua sono diventate nicchie di rifugio per chi vuole fare profitti così come in passato lo è stato un altro bene primario, la casa.
3. Il dato di Livornoè chiaro e chiama l'amministrazione comunale a un'inversione totale di tendenza rispetto alla gestione di servizi pubblici e dei beni comuni. Da oggi non è più pensabile trattare trasporto pubblico locale, la gestione dei servizi idrici o la produzione di energia come è stato fatto fino ad oggi. I processi interni a ATL e ASA e le scelte sulla produzione energetica (vedi rigassificatore e centrali a biomasse) non possono più essere un fatto privato fra il sindaco, qualche cordata di investitori e società di capitali ma deve investire tutta la cittadinanza.
Da oggi ci sarà il dovuto tempo per approfondire questi temi. Ma bisogna muoverci perchè di tempo ne abbiamo perso già abbastanza
red. 13 giugno 2011
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