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Il sindaco Cosimi rinuncia all'incontro con Tosi

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tosiE' finito tutto in una bolla di sapone. L'incontro tra il sindaco di Verona e quello di Livorno Cosimi per un dibattito sulla sicurezza è stato rinviato a data da destinarsi per "sopraggiunti impegni" del sindaco di Livorno. Un dibattito che di fatto non era altro che lo sdoganamento e la legittimazione di una forza inesistente a Livorno da parte del sindaco. Infatti sarebbe scesa a Livorno tutta la classe dirigente (?) della Lega regionale più il sindaco leghista più fascista della città più fascista. Una mossa incomprensibile da parte di un sindaco che nel proprio consiglio comunale vanta solo la presenza di un leghista non eletto, cioè che non ha fatto altro che migrare dal PdL (ex An) alla Lega. Un fatto tra l'altro quasi comico visto che il suddetto consigliere, Ghiozzi, militava fino a pochi giorni fa nel circolo "Patria e Identità" del PdL. Uno che passa dalla patria e l'identità al secessionismo padano fa già capire lo spessore e l'opportunismo dell'operazione.

Sulla Nazione di ieri tuttavia la Lega Nord ha dato notizia dell'annullamento dell'iniziativa e ha fatto sapere che Cosimi ha detto che in futuro preferirà fare quest'incontro a Verona. Ghiozzi ha commentato che laggiù è quasi inutile perchè problemi di sicurezza non ci sono. Strano, visto che solo un paio di anni fa un ragazzo veronese è stato ucciso da un gruppo di giovani vicini alla destra fascista locale perchè rifiutò di dargli una sigaretta mentre le aggressioni ai gay sono uno sport locale.

Intanto varie componenti del movimento e gli antifascisti si erano organizzati per non far passare sotto silenzio questo evento di cui ad esempio Il Tirreno non aveva proferito parola, ed avevano organizzato un presidio in piazza del Municipio. Ora sembra tutto saltato. Rimane il fatto che nel giorno dello sciopero generale e di quello metalmeccanici un sindaco abbia accettato un simile invito dando legittimità e ospitalità a gente che legittima ed ospitale non è. Probabilmente Cosimi vista la chiusura sempre maggiore di aziende in questa città vorrà sostituire il voto operaio con quello della paura e dell'insicurezza.

Per capire chi è Tosi basta leggere questo comunicato che ne riassume la storia politica e gli aneddoti fra cui il più clamoroso quello di aver messo un fascista a dirigere l'Istituto della resistenza di Verona.

red. 27 gennaio 2011

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