Delle semplici stelle rosse sui muri di via Magenta diventano stelle Br e il caso finisce sul Tg di LA7 che riprende una notizia falsa
Le sanguisughe di viale Alfieri colpiscono ancora. La spietata ricerca di notizie scoop per combattere la crisi di vendite, questa volta fa montare una notizia falsa che poi finisce sul Tg di Mentana (vedi il video dal decimo minuto).
In occasione delle celebrazioni del 25 aprile a Livorno, come di consueto svoltasi nel percorso di via Magenta fino alla lapide del partigiano, la notte precedente sono state fatte alcune scritte lungo il percorso. Piccole falci e martello e stelle rosse fatte con un "calco" ripassato con lo spray sia sui muri che in mezzo ai tricolori posizionati sui lampioni, prontamente cancellate fin dal primo mattino dagli operai del Comune.
Già dalla mattina quindi non si vedeva più niente e la notizia era poco strumentalizzabile. Allora con l'istinto dello sciacallo Il Tirreno è uscito in mattinata sul proprio sito con la storia della stella a cinque punte e delle Brigate Rosse. Ma siccome non aveva foto da mostrare, in quanto era già stato tutto cancellato, allora ha creato una galleria fotografica con scritte che hanno almeno 10 anni e situate in via Pieroni, via Grande e piazza Cavour.
La notizia ha fatto poi il giro d'Italia, ripresa dall'Ansa che come sempre ha i suoi piccoli sciacalli sparsi per le città italiane e che già in passato si sono resi protagonisti di notizie tirate a caso per far scalpore. Ed alle 20 è finita su La7 che ne ha dato la notizia, naturalmente senza nessuna immagine a supporto.
Quello della stella a cinque punte equiparata al simbolo delle BR è un trucchetto utilizzato già da tempo dai quotidiani italiani, che mentono sapendo di mentire. Ci sarebbe anche poco da spiegare su questa triste abitudine di un giornalismo ormai fatto di mediocrità e di gente in redazione che deve inventarsi qualcosa per riscuotere i 5 euro a articolo. Ci provammo con un po' di ironia scrivendo un editoriale proprio su questa misera abitudine per fare notizia
La stella è un simbolo storico della tradizione comunista e socialista. E' a 5 punte come insegnano fin da piccoli quando uno inizia a disegnare e come tutte le stelle delle marche di birra, di jeans o nei disegni dei bambini all'asilo. Nel significato politico la stella a cinque punte rappresenterebbe le cinque dita della mano del lavoratore e i cinque continenti per ribadire lo spirito proletario e internazionalista del pensiero marxista ("Lavoratori di tutto il mondo unitevi"). Nella zona di Marzabotto operava anche un Brigata partigiana denominata "Stella Rossa". Nelle bandiere dei paesi ex socialisti, quando affiancata alla falce e martello, rappresentava il partito. Anche nella bandiera della Repubblica Italiana c'è una stella bianca a cinque punte, detta Stellone d'Italia che ha origini risorgimentali. Insomma, in se' per se' la la struttura di una qualsiasi stella con un qualsiasi significato è universalmente a 5 punte sia essa il simbolo di una squadra di calcio o dei 50 stati rappresentati all'interno della bandiera degli Stati Uniti. L'unica stella che ha 6 punte è quella di David di origine ebraica.
Sono discorsi che se non ci fosse malafede nei giornalisti e disattenzione nelle persone che leggono le notizie non importerebbe nemmeno fare. Ma visto che ormai ci siamo potremmo anche soffermarci sul fatto che la stella a cinque punte delle Brigate Rosse è vuota (cioè è stilizzata), asimmetrica (con le punte inferiori molto più lunghe e grandi di quelle superiori) e cerchiata. Impossibile da confondere con qualsiasi altra stella.
Dal punto di vista politico invece è sintomatico come giornali o televisioni vicini al Pd o in ogni caso fuori dall'ambito berlusconiano si concentrino su queste false notizie volte ad accusare di acuire lo scontro "ideologico" a sinistra quando per l'ennesima volta un'intera compagine governativa e i propri alleati hanno passato il 25 aprile a offendere la memoria dei partigiani, sminuirne il ruolo ed esaltare guerre e militari in missione. Senza considerare che solo qualche giorno prima è scoppiato il caso di vari responsabili territoriali di partiti dell'alleanza di centrodestra che festeggiavano su Facebook o su propri siti il compleanno di Hitler. Mentre Roma è stata invasa da manifesti innneggianti il fascismo.
red. 26 aprile 2011
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