Aggiornamento 15/09. Massimo Provinciali è il candidato che Giuliano Gallanti porterà stamani al comitato portuale per la nomina a segretario generale dell'Autorità Portuale: 53 anni, già direttore della divisione porti del ministero dei trasporti con i ministri Bersani e Burlando, attualmente direttore della divisione ferrovie. L'ha spuntata su Mario Sommariva, segretario generale all'Autorità Portuale di Bari.
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Non fatevi illusioni, nessuna decisione eccezionale per dragare i fondali, rilanciare l’attività, fare una politica di attrazione dei traffici; o mettere in campo idee. Niente di tutto questo, ma si vedranno questa sera solo per decidere chi nominare segretario generale. In campo ci sono tre nomi, e i relativi sponsor, il sindaco che punta su Ciccone, il Pd (e la regione) che guardano a Sommariva e la “nomenclatura” che punta dritto su Provinciali. Non sono bastati gli incontri a Firenze per dirimere la matassa, forse ci sono troppi interessi in gioco per una poltrona che fa gola a tanti, oppure anche il governatore Rossi comincia ad averne abbastanza dei livornesi e delle loro beghe.
La cosa incredibile è che mentre i nostri politici si scannano su un nome, il Porto sta lentamente morendo di inedia, di incapacità, di superficialità. Che vergogna, in questo periodo che sono stato lontano da Livorno (anche i barcaioli hanno le ferie) pensavo, speravo, che le cose cambiassero, ma sono tornato ed ho trovato lo stesso “niente” di quando sono partito. Qualche debole segnale di novità è venuto dal Tirreno dove il buon Cristiano Meoni pare abbia ritrovato la voglia di fare il giornalista e ci è andato giù duro, altra novità sono gli imprenditori che si sono svegliati ed hanno capito che anche la loro rendita di posizione è in pericolo se il tutto non funziona. Così, armandosi di inaudito coraggio, scrivono una lettera. Ma non sono gli stessi soggetti che siedono in comitato portuale?, non sono gli stessi soggetti rappresentati nel parlamentino portuale? Eppure la loro voce non si è mai levata una volta, né nel periodo di Piccini presidente, né nel periodo di Gallanti.
A proposito del presidente voluto dal Sindaco Cosimi, ma è possibile che una figura di quello spessore e di quella importanza per le sorti del porto, addirittura strappato alla sua pensione dorata nella sua Genova, possa prendersi più di un mese di ferie? Nel frattempo il segretario generale scadente, Giorgio Gionfriddo, è diventato scaduto con quel che ne consegue in fatto di spinta propulsiva nei confronti della macchina amministrativa. Non solo, ma la macchina è talmente imballata che Gallanti, prima di prendersi il suo mese e mezzo di ferie, ha provveduto a nominare Ciccone come coordinatore dei consulenti. Ricordiamo che con lui sono nominati anche l’avvocato Bassano, l’ingegner Caturegli e il dottor Asti (tra l’altro uno dei firmatari della lettera di allarme sulle condizioni del porto). Una mossa, quella di nominare Ciccone, che probabilmente non è piaciuta al Sindaco Cosimi che puntava su questo pensionato del ministero per farlo nominare Segretario generale. Insomma si vuole trasformare l’AP in una sorta di ricovero per anziani? (dal Presidente, al segretario, al dirigente finanziario, che in questi giorni ha compiuto 67 anni ma resta sulla sua poltrona). Contrariamente al Livorno calcio, in porto si punta sull’esperienza? Fatto è che non mi sembra vi sia stata una campagna acquisti (leggi assunzioni) capace di dare linfa nuova e capace ai destini del porto. Una classe dirigente ormai scaduta e forse anche scadente dalla quale è difficile tirare fuori uno scatto di vitalità. Fatto è che questa notte decideranno su chi far essere capo della struttura tecnico amministrativa, quello cioè che dovrebbe riuscire a trovare le energie e le forze per far progredire le scelte che (speriamo non troppo tardi) saranno messe in campo dal Presidente e dal comitato portuale.
Dicevamo del sindaco che preferirebbe Ciccone, mentre il PD fino ai suoi vertici più alti, si dice sia stato informato perfino Bersani, punterebbe su Mario Sommariva ex numero uno della cgil trasporti e attuale segretario generale di Bari. Il terzo candidato è Massimo Provinciali, ex numero uno del ministero trasporti, un tecnico ben visto dai notabili del porto. Stiamo a vedere chi vince in questa decisione che, non dimentichiamo, la legge vorrebbe fosse nelle prerogative del solo Presidente del porto.
Francamente il risultato del derby in notturna ci entusiasma poco, ci piacerebbe invece sapere quando si comincerà a fare sul serio qualcosa per il nostro porto. Sappiamo tutti che vi sono aziende e società vicine al collasso e sappiamo altrettanto bene che se non si inverte la tendenza quelle aziende si troveranno in guai seri facendo precipitare nel caos centinaia e centinaia di famiglie. Altro che ferie prolungate presidente Gallanti, con tutto il rispetto per la sua età, ora c’è bisogno di lavoro e fatica e chi non ce la fa, o non ha questa predisposizione farebbe meglio ad andarsene a pescare. Quello che ci interessa è provare a capire quali interessi sono in campo e provare a stilare la mappa degli affari che sono in agenda sulle spalle del porto di Livorno, a partire dalla privatizzazione della porto 2000 e dal piano regolatore generale, ma questa è un’altra storia che proveremo a scrivere nei prossimi giorni.
Per Senza Soste Gino il Barcaiolo
14 settembre 2011
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