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L'"interventismo" del vescovo Giusti: Livorno come Teheran?

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Ali_Khamenei"...e Dio vinse la gara d'appalto".

La più alta carica prevista dalla Costituzione iraniana è quella della Guida Suprema (Wali-e-fiqyye), carica attualmente ricoperta dall’ayatollah Ali Khamenei (nella foto), succeduto nel 1989 al Padre della Rivoluzione Islamica Ruhollah Khomeini.

La Guida Suprema approva le candidature alla Presidenza e al Parlamento e comanda le Forze Armate, secondo il principio della cosiddetta “tutela dell’esperto” (Velāyat-e faqīh), espressione di quella supremazia delle gerarchie religiose sugli organi elettivi che caratterizza le concezioni integraliste. Oltre alla Repubblica Islamica dell’Iran esistono nel mondo numerosi esempi di ordinamenti politici guidati dalle gerarchie religiose.

Un altro caso interessante è quello del Comune di Livorno, dove il Vescovo della locale diocesi, Simone Giusti, ricopre un ruolo analogo a quello del Wali-e-fiqyye. Ma rispetto alla versione iraniana, alla Guida Suprema labronica spettano prerogative molto più ampie, che corrispondono in pratica a quelle di un’intera Giunta Comunale: si occupa infatti di sicurezza sociale, di sport (ricordiamo ad esempio un intervento a favore dello stadio unico tra Livorno e Pisa), di cultura, di edilizia popolare e di lavori pubblici.

Nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, la Guida Suprema prende in mano le redini del potere temporale e propone le soluzioni più rispondenti a una corretta interpretazione delle Scritture. In Iran per divulgare le sue indicazioni l’ayatollah Khamenei dispone del quotidiano Kayhan, edito sotto la sua diretta supervisione. A Livorno il ruolo di portavoce della Guida Suprema è svolto addirittura da due quotidiani: Il Tirreno e La Nazione, cosa che conferma il maggior peso politico del vescovo Giusti rispetto al suo omologo di Tehran.

Oggi i due quotidiani integralisti riportano le ultime dichiarazioni dell’alto prelato, che detta i suoi illuminati precetti alla politica locale, invitandola ad uscire da un’“impasse che possa paralizzare l’attività della giunta”.

Innanzitutto niente elezioni anticipate. Le vede “come la peste” e “sono da scongiurare ad ogni costo perché farebbero slittare chissà quanto una rapida traduzione in concreto di provvedimenti di cui c’è bisogno”. “Non avrai altro Sindaco all’infuori di Cosimi”, ammonisce il vescovo pisano.

Poi “va a diritto su dragaggi portuali, bacino di carenaggio, piano strutturale e via snocciolando”. Perché nel caso di un altro diluvio universale, immaginatevi che disastro sarebbe se l’arca di Noè rimanesse incagliata tra il Molo Novo e la Vegliaia.

Ma la Guida Suprema non si limita a parlare dal pulpito: alla stampa riferisce “del colloquio che ha avuto con l’amministratore delegato della società autostradale: in ballo 3-4 miliardi di investimenti”.

Non abbiamo mai avuto la fortuna di assistervi, ma sembra che durante i sermoni Monsignor Giusti esponga una lettura piuttosto innovativa della dottrina cattolica: secondo lui tra le Tavole della Legge consegnate a Mosè ce n’era una che conteneva un progetto esecutivo, e la trascrizione corretta della famosa frase di Gesù sui ricchi e il regno dei cieli sarebbe “È più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che dal casello dell’autostrada senza pagare il pedaggio”.

per senzasoste.it, Nello Gradirà

15 settembre 2011
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