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La procura chiede il sequestro della discarica del Limoncino

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Limoncino_cava_lavoriOggi la stampa locale ha diffuso la notizia secondo cui la Procura della Repubblica avrebbe chiesto il sequestro della discarica del Limoncino.

La richiesta è fondata sulle risultanze dell’indagine in corso sulle procedure autorizzative, che ha portato ad iscrivere nel registro degli indagati cinque persone: il dirigente del Comune Gianfranco Chetoni, i dirigenti della Provincia Reginaldo Serra e Andrea Rafanelli, il progettista Antonio Rafanelli e l’imprenditore Federico Bellabarba.(http://www.senzasoste.it/livorno/discarica-di-limoncino-arrivano-gli-avvisi-di-garanzia-a-dirigenti-provinciali-e-comunali-e-bellabarba)

In sostanza la Procura ritiene che non ci fossero gli estremi per concedere l’autorizzazione a costruire la discarica sul Monte La Poggia e che i pareri favorevoli siano viziati da illegittimità.

In questi giorni il sequestro era stato chiesto dal Comitato del Limoncino, che sta continuando le manifestazioni di protesta contro la prosecuzione dei lavori.

Una buona notizia dunque per i cittadini livornesi che da un anno si battono contro il progetto, anche se sarà il giudice a doversi esprimere e per la decisione si dovrà attendere i giorni immediatamente successivi a Ferragosto.

Di recente anche all’interno dello schieramento di maggioranza si sono manifestate voci sempre più numerose a favore di uno stop ai lavori in attesa della conclusione delle indagini. (red) 12 agosto 2011

Nella foto: una fase dei lavori per la costruzione della discarica

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