Venerdì 23 il Comitato contro la discarica del Limoncino ha dato appuntamento al Cisternone a tutti coloro che sono contrari al fatto che la cava del Monte La Poggia divenga una megadiscarica di ogni genere di rifiuto.
Dalle 17 i cittadini hanno dato vita alla protesta attraversando di continuo le strisce pedonali davanti al Parterre; non è questa la prima iniziativa del genere visto che era già stata fatta due volte al rondò di Salviano.
Proteste che creano certamente disagio alla cittadinanza e di questo il Comitato ne è consapevole ma necessarie per attirare l'attenzione della cittadinanza su una questione misconosciuta dai più.
In ogni caso il traffico veniva sì rallentato, ma poi veniva fatto scorrere perchè fondamentale è comunicare il perchè di questo atto di disobbedienza.
Oggi il Comune ha però scelto di "boicottare" tale protesta (che come Movimento condividiamo nei metodi e nel contenuto) bloccando con i vigli il traffico sul viale Carducci, dal semaforo del Cisternone fino all'incrocio con il viale Alfieri e il viale Petrarca, dalle 18 alle 19.
In questo modo il disagio dei cittadini è paradossalmente aumentato, venendo costretti a girare su strade meno adatte allo scorrimento, finendo per congestionare l'intera città.
Pochi così hanno potuto vedere gli striscioni contro la discarica e contro la casta livornese sorda alle istanze e le ragioni di chi si oppone ad una bomba ecologica alle porte del parco dei Monti Livornesi.
Ad alcuni automobilisti che hanno chiesto ai vigili cosa fosse successo sembra, il condizionale è d'obbligo in questi casi, che sia stato risposto che era a causa di un incidente.
Al di là di questo dettaglio l'amministrazione Cosimi (o presunta tale) teme il parere dei propri concittadini e dopo aver boicottato il referendum sull'ospedale (sapendo che l'avrebbero perso se ci fosse stato il quorum) nasconde scelte insostenibili come la discarica o il raddoppio dell'inceneritore.
... quantomeno il viale Carducci è stato per un'ora un oasi di pace, una gigantesca pista ciclabile....
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!
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