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L'amministrazione presenta il Piuss: la differenza fra spot e realtà

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Quella di oggi è la "grande" giornata della presentazione del Piuss (Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile) cioè lo strumento con il quale la Regione Toscana finanzia lo sviluppo economico e sociale di alcune aree urbane toscane. Già da ieri stampa e televisioni locali hanno iniziato il lungo spot che durerà parecchi anni circa la fantascientifica rivoluzione urbanistica e di riqualificazione che trasformerà Livorno in una bellissima principessa con gli occhi azzurri. Non sono infatti mancati annunci roboanti dell'assessore Colombini su un nuovo Polo tecnologico (?), ricerca (militare naturalmente) e turismo (con 2 centrali a biomasse, 2 rigassificatori nella seconda città più inquinata d'Italia). Fra i luoghi da riqualificare ci sono gli ex asili notturni, la dogana dell'acqua, piazza xx settembre e la Fortezza Nuova. Scadenza per la consegna è il 2014: strano, sono tutte strutture o luoghi di cui sentiamo promettere la riqualificazione in ogni campagna elettorale. Dovremo quindi atrtendere il 2014 per la Fortezza Nuova? Dove sono finiti i soldi stanziati negli anni precedenti? Anzi, da quello che si evince da Il Tirreno di questa mattina la Fortezza Nuova è fra i tre progetti in lista di attesa (insieme a Stazione Marittima e Piazza XX) considerati finanziabili, quindi una data al momento non è nemmeno ipotizzabile. E in tutto questo ci sarà da monitorare se e come alcuni fondi verranno deviati sulla viabilità di Montenero nell'ambito del progetto del Nuovo Ospedale.
Insomma, questa mattina a villa Letizia ne sentiremo delle belle, nel frattempo noi postiamo questo articolo uscito nell'ultimo numero cartaceo di Senza Soste che fa una carrellata veloce sulla differenza fra politica dell'annuncio annuncio e cruda realtà. red. 14 maggio 2010

Lavori pubblici? Facciamo gli scongiuri

Per la serie “Ai confini della realtà”: la terribile maledizione delle grandi opere del Comune. Un’incredibile serie di contenziosi e fallimenti ormai fa pensare a cause soprannaturali

lavori_in_corsoI guai erano cominciati nel 2002, quando la ditta che avrebbe dovuto ristrutturare l’acquario, la Concrete Spa dell’imprenditore edile Saporito, era fallita, creando ritardi anche per le opere di urbanizzazione della Porta a Terra.

Il Comune aveva allora affidato i lavori dell’acquario all’impresa Edilcarducci. Ma nel 2005 i lavori si erano fermati di nuovo. Il Comune chiese il completamento dell’intervento, visto che i tempi contrattuali erano scaduti. L’Edilcarducci, da parte sua, chiese invece al Comune il pagamento di 800mila euro per i lavori ancora non saldati. Il Comune decise di risolvere il contratto con l’impresa, finché tramite una nuova convenzione subentrò l’Opera Laboratori Fiorentini.
Sembrava tutto pronto per riaprire prima di quest’estate, ma nonostante gli annunci a sensazione l’acquario per ora non aprirà: alla Costa Edutainment, società genovese che ha acquisito il pacchetto azionario dell’Opera Laboratori Fiorentini, non piace l’aumento dei costi previsti per il completamento dei lavori (da 4 milioni e mezzo a 9 milioni di euro). Così nuovo stop.

Questo 2010 è cominciato davvero male: nel marzo scorso infatti altro problema, quello dello chalet della Rotonda: il Comune, “dopo due anni e di tira e molla caratterizzati da contestazioni reciproche, da scambi di lettere, da minacce di azioni legali e da giustificazioni” (parole de Il Tirreno) revoca l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione alle ditte Frangerini e Engeneering Service Srl che era avvenuta nel maggio 2008. La convenzione non verrà firmata e Palazzo Civico si riserva di chiedere i danni.

Le ditte contestano la decisione e accusano il Comune di aver modificato la convenzione rispetto agli accordi iniziali.

La Engeneering Service, che ha sede a L’Aquila, spiega i ritardi con il terremoto.

La ditta Frangerini, abituale partner del Comune, non è nuova ed episodi sfortunati. Anche i lavori in Fortezza Nuova, di cui era incaricata, sono fermi da anni per motivi che nessuno ha capito.

Ma il caso più clamoroso è quello di Piazza Guerrazzi, una telenovela durata quasi sei anni: i lavori di costruzione del parcheggio vennero dapprima affidati alla “Recitel” (1998), poi subentrò la Pasogu. Dopo un po’ si fermò tutto e nell’agosto 2001 il Comune iniziò l'iter per revocare la concessione. Ma secondo la Pasogu “se c'è un inadempiente per l'iter dei lavori questo è il Comune”.

Nell’ottobre 2002 la Pasogu cedette i diritti sull’area alla “Autososta srl” con un’operazione mediata da una finanziaria del gruppo Monte dei Paschi. Anche questa società uscirà rapidamente di scena, e ad aggiudicarsi i lavori sarà la società Guerrazzi srl. A portare a termine i lavori sarà la Consage Srl. Un vero e proprio valzer durante il quale è pure sparita la statua che ornava la piazza.

Nel 2007 fallisce anche la ditta che avrebbe dovuto portare a termine i lavori del nuovo distretto sanitario di Via del Levante, apertura prevista nel 2004 e poi slittata.

Stessa musica anche per il Centro civico di Corea: tra il 2005 e il 2006 i lavori di costruzione nell’edificio PAM si interrompono per un altro contenzioso, stavolta con la ditta Pozzi.

Andando ancora indietro nel tempo, come non ricordare il fallimento delle Officine San Marco, che avrebbero dovuto occuparsi della copertura del nuovo palasport? I lavori finiranno con diversi anni di ritardo, e nel frattempo saranno fallite anche le due squadre livornesi di basket.

Le controversie tra il Comune e i suoi partner non riguardano solo le ditte, ma anche altri soggetti: nel caso del Forte San Pietro ad esempio i problemi vengono fuori anche con la CNA, che nel 1997 aveva presentato un progetto di ristrutturazione. Ma la cosa sfuma e la CNA accuserà il Comune di non aver tenuto fede agli impegni che riguardavano anche l’utilizzo del Mercato del Pesce.

Abbiamo spesso ipotizzato che a Palazzo Civico fossero un po’ “farfalloni” in tema di appalti e lavori, ma le spiegazioni di tipo razionale ormai ci sembrano inadeguate dopo una serie così lunga di contenziosi e fallimenti. Cominciamo davvero a credere che dietro ci sia qualcosa di più inquietante.

Nello Gradirà

tratto da Senza Soste n.49(maggio 2010)

 

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