In un lungo e per molti versi interessante articolo pubblicato dal Tirreno del 18 marzo, viene riportata la tesi che la raccolta differenziata costa, anzi costa troppo. Si tratta della tesi da tempo portata avanti dall’AAMPS e dai responsabili del Comune. Ma si tratta di una tesi che ha un senso solo se si ricordano i suoi presupposti, che l’articolo, scritto evidentemente sulla base della informazioni fornite da AAMPS e Palazzo civico, dimentica di fornire all’ignaro lettore.
Il presupposto che manca nell’articolo è che non tutte le raccolte differenziate sono uguali: se si fa una raccolta differenziata “pulita”, cioè con una notevole purezza del materiale raccolto, il materiale viene pagato e anche profumatamente. Facciamo un esempio per semplificare: se l’AAMPS raccoglie plastiche con un grado di impurità inferiore al 5% ottiene dal riciclatore 277 euro per ogni tonnellata consegnata; se invece raccoglie plastica con un grado di impurità fra il 5 e il 15%, ottiene un po’ di meno ma pur sempre circa 180 euro a tonnellata. Certo se raccoglie plastica che fa schifo, cioè piena di impurità, è costretto a pagare il riciclatore. Forse è questo il caso. Forse l’AAMPS non riesce a fare una raccolta differenziata “decente”. E se fosse questo il caso, come è lecito pensare, bisognerebbe domandarsi come mai.
Il problema, secondo il modesto parere di uno che si interessa da quasi trent’anni di smaltimento sia pure da semplice cittadino e non da “addetto ai lavori”, è che il difetto di fondo rimane sempre il solito: il fatto che l’AAMPS gestisce l’inceneritore che per funzionare ha bisogno di rifiuti e non ha alcun interesse a sviluppare la raccolta differenziata. Secondo i dati forniti dalla Scuola Agraria di Monza, uno degli Istituti di vertice nello studio della gestione dei rifiuti, con una raccolta differenziata al 31% il costo per abitate dello smaltimento è di € 131, che scendono a € 99 con la RD al 53%, a € 96 con RD al 66% e a € 95 con RD al 78%.
Sembra strano che quello che è valido nel resto d’Italia non valga per Livorno.
Inviato a Senza Soste da Maurizio Zicanu
20 marzo 2011
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