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Limoncino: la contestazione del Comitato anti-discarica in consiglio comunale e i comunicati

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limoncino_conscomOggi (13/7) alle 17,00 una folta rappresentanza del Comitato contro la discarica si è presentata in consiglio comunale sperando di veder discutere la situazione del Limoncino.

Il sindaco ha esordito piuttosto infastidito ribadendo che lunedì la sua assenza era prevista e dovuta a motivi personali che niente avevano a che vedere con questioni politiche, e che comunque sul Limoncino non c’erano novità di cui discutere. L’ordine del giorno del consiglio prevedeva ben altri argomenti e quindi i presenti hanno dovuto pazientare per molto tempo. Quando poi alcuni consiglieri hanno cominciato a parlare della privatizzazione della spiaggetta del Pendola alcuni hanno manifestato una certa comprensibile insofferenza, prer quanto anche la questione Pendola a ben vedere si inquadra nella privatizzazione del territorio livornese.

Poi il consgliere Cannito è intervenuto sul Pendola ma fecendo un accenno anche alla questione della strada privata che porta alla discarica guadagnandosi gli applausi degli spettatori, ed è volato anche qualche insulto generico che ha spinto i vigili a intervenire tra il pubblico.

Un po’ di tensione ma niente di grave. Tanto è bastato però per generare la solita litania di interventi bipartisan sul comportamento poco civile dei manifestanti e sulla necessità di rispettare il consiglio comunale, litania di cui domani saranno piene le cronache locali. Si sono distinte naturalmente le solite vestali del decoro delle istituzioni che però non trovano motivi di scandalo  per la trasformazione delle colline livornesi in un deposito di rifiuti.

Per il futuro si promette “tolleranza zero” in caso di contestazioni un po’ sopra le righe.

L’impressione è che la politica ufficiale con i suoi rituali e le sue manfrine sia ormai lontana anni luce dalla sensibilità dell’opinione pubblica.

Del resto il clima idilliaco tra sindaco e Confindustria di cui parlava la stampa di oggi la dice lunga su quali siano i riferimenti che guidano la politica di questa amministrazione, anche sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

In serata al presidio del Limoncino si è svolta un'assemblea dov'è stato deciso di continuare la battaglia contro la discarica, sia sul posto che con iniziative di informazione in città anche in collaborazione con gli altri comitati popolari livornesi. (red.) 13 luglio 2011

Nella foto tratta dal blog di Giacomo Bazzi il Comitato in consiglio comunale lunedi scorso.

Sulla protesta di oggi sono pervenuti i seguenti comunicati:

La bagarre successa in consiglio comunale è il risultato di mesi di tensione provocata da una decisione sbagliata e pericolosa, costruita sopra la testa degli abitanti del Limoncino. La volontà di non ascolto e di imperio della giunta comunale ha prodotto una esasperazione degli animi, che di fronte al precipitare della situazioni delle ultime settimane provoca rabbia e disillusione.

Questa vicenda al di là di alcune elementari osservazioni di buon senso verso a tutela del territorio, segnala come si sia rotto ormai il rapporto fra l’amministrazione comunale e i cittadini. Le decisioni vengono prese e gestite ormai "militarmente" incuranti dei sentimenti e delle necessità dei diretti interessati. Come Sinistra Critica crediamo che ci troviamo di fronte al fallimento di un certo tipo di politica, anche a Livorno, quella del "palazzo" ormai sempre più chiuso e sordo a quello che avviene nella società.

Sinistra Critica Livorno

***

Le tensioni verbali che si sono registrate ieri sera in consiglio comunale con vivaci scambi di battute tra comitati, consiglieri comunali  e sindaco ruotano attorno ad un "centro assente" che è quello della partecipazione popolare nelle scelte che portano alla realizzazione della discarica del Limoncino. La mancanza di un confronto aperto  sulla vicenda con il primo cittadino più volte sollecitata dal comitato e non avvenuta ha creato tra i cittadini presenti in aula un comprensibile stato di sconforto.

Pertanto Vertenza Livorno pur esprimendo vivo stupore di fronte alla risentita reazione del consiglio comunale e del primo cittadino che non hanno saputo cogliere la sofferenza popolare non può che constatare l’evidente lacerazione nel rapporto di fiducia e di rappresentanza tra cittadini ed istituzioni locali.

Questo stato di cose che da tempo si respira nella nostra città è la conseguenza diretta e immediata alle scellerate scelte operate dalla politica locale in tema ambientale ed energetico e che ha portato a fare della nostra città la piattaforma energetica e la pattumiera regionale.

La sordità manifesta e reiterata, l’arroganza unita alla prepotenza delle istituzioni di fronte alle numerose legittime richieste di dialogo e di partecipazione dei cittadini, la mancata apertura di percorsi partecipati sulla base della legge regionale n°69/07 sulle questioni come rigassificatore OLT, Nuovo Ospedale, centrali a biomasse e inceneritori alla fine si è venuta a riflettere negativamente sullo stato di salute della democrazia locale.

Vertenza Livorno auspica che nel prossimo futuro possa esserci lo spazio, il tempo e la volontà politica per costruire,alla luce delle forti preoccupazioni legate alla salute, all’ambiente, al lavoro e alla casa, un fronte unico di lotta per la salvaguardia dei beni comuni e dei diritti di tutti.

Vertenza Livorno

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