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Livorno, duemila in piazza per lo sciopero della Cgil

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cgil-manifestazioneNonostante il tempo inclemente, questa mattina hanno sfilato in centro circa 2000 lavoratori che hanno aderito allo sciopero generale della Cgil.

Presenti in piazza tutte le categorie del lavoro con apertura del corteo da parte delle operaie Giolfo&Calcagno ormai n cassa integrazione da più di un anno e senza prospettive davanti a loro.

Il corteo ha sfilato nel centro cittadino per poi arrivare in piazza xx settembre dove i il segretario provinciale Strazzullo ha lanciato frecciate verso gli assenti (Cisl e Uil) e si è detto soddisfatto della partecipazione al corteo (anche se ha sparato una cifra di partecipanti che ha fatto sorridere molti) e dell'adesione allo sciopero che ha toccato punte dell'80 e 90% in alcune fabbriche. Molto nutrite le delegazioni della Magna (ancora con tanti operai in cassa integrazione in deroga), della Trw, dei precari della scuola e dei chimici.

Al di là della pura cronaca, c'è sicuramente da annotare come uno sciopero principalmente basato sul fisco e in generale sulle risposte sulla crisi, sia diventato improvvisamente "sentito" dai lavoratori per la minaccia del disegno di legge per l'aggiramento dell'art.18 e il ricorso all'arbitrato. Purtroppo però bisogna sottolineare come nelle parole d'ordine dei dirigenti Cgil questo grave pericolo che aleggia sulla testa dei lavoratori (specialmente quelli più giovani che vivono un rapporto basato sul ricatto) sia apparso un po' sottovalutato.

Non vorremmo che la Cgil fosse condizionata dalla posizione molto soft del Pd riguardo a questo disegno di legge (immaginiamo che gente come Ichino lo condivida anche) che invece va combattuto con tutti i mezzi possibili.

Insomma, questo sciopero è stato solo un brodino caldo rispetto alla grave situazione del lavoro che il governo sta contribuendo ad affossare. In ogni caso è sintomatico che di fronte a questa situazione Cisl e Uil stiano a braccetto col governo e addirittura difendano il disegno di legge sull'arbitrato e contro l'art.18. Le vergognose parole dei segretari provinciali Cantini (Uil) e Pardini (Cisl) dovrebbero essere già abbastanza per non perdere ulteriore tempo con l'unità sindacale con chi lavora a fianco di questo governo nemico dei lavoratori.

red. 12 marzo 2010