Questa mattina oltre 2000 studenti hanno sfilato in corteo per le vie della città così come nel resto d'Italia dove si sono registrate almeno 50 manifestazioni, qualcuna anche corredata da momenti di tensione fra polizia e manifestanti.
Il corteo livornese è partito come consuetudine da piazza Cavour, aperto da uno striscione che chiedeva più soldi all'istruzione invece che alla distruzione. Infatti, oltre alla protesta contro la riforma Gelmini, gli studenti hanno portato in piazza lo sdegno verso le nuove spese militari annunciate dal governo (oltre 29 miliardi di euro, più della manovra Tremonti) contrapposte ai tagli alla spesa sociale e pubblica, con particolare riferimento a quella per la scuola. Presenti anche il sindacato Unicobas e una folta rappresentanza di personale ATA.
Gli studenti hanno attraversato il centro cittadino ed hanno fatto un sit in in piazza Grande per poi avviarsi verso il palazzo del Comune dove hanno appeso uno striscione sulla scalinata. Per capire quanto la protesta di questi ragazzi e queste ragazze saranno ascoltate e prese in considerazione dalle istituzioni basta vedere questa foto in cui il comune alle 10.30, prima del passaggio del corteo, è stoppinato. Un segnale chiaro sia rispetto alla solidarietà verso il corteo da parte delle istituzioni ma che sul fatto che chi comanda inizia ad avere paura a confrontarsi visto che ha poco da dire ed oltre alla solita retorica sulla crisi, nulla sa proporre.
Infine il corteo si è spostato sotto la Prefettura, istituzione di rappresentanza governativa sul territorio, dove ad attenderli c'erano poliziotti in assetto antisommossa e ttua la digos schierata a ventaglio.
Insomma, un bel corteo molto partecipato e con delle parole d'ordine e degli slogan azzeccati perchè mettono in discussione la retorica della crisi per cui se si taglia non è colpa di nessuno mentre invece i soldi ci sono e il governo sceglie dove spenderli, nelle armi.
Ma tutto questo non è bastato agli studenti livornesi per finire nelle cronache o per aprire un dibattito sui temi proposti. I giornali nazionali e locali, con il solito Tirreno in testa, mettono ben in evidenza la manifestazione studentesca ma solo per parlare di una rissa fra due ragazzi per futili motivi all'interno del corteo che ha prodotto un dente rotto e un naso sanguinante. Un fatto che sarebbe potuto succedere ovunque, a scuola come alla sala biliardo fra chi fa "brucia". E invece questi accattoni dell'informazione definitosi giornalisti hanno preso questo episodio marginale per oscurare una bella e partecipata manifestazione. D'altra parte servi si nasce e di fronte a questi appetitosi aneddoti non hanno saputo tirarsi indietro.
red. 8 ottobre 2010
Qui sotto il comunicato del Coordinamento studentesco rispetto al fatto evidenziato su tutti i siti nazionali.
Alla luce di quanto successo nella mattina di oggi, il Coordinamento Studentesco Livornese si ritiene completamente estraneo agli episodi di violenza accaduti. La rissa, che ha visto coinvolti studenti livornesi ed altri studenti della provincia, venuti a livorno per manifestare, ha ingiustamente fatto più notizia del corteo stesso, che ha visto un'altissima partecipazione di studenti, professori e personale ATA da tutta la provincia. Il comportamento di questi – pochi – ragazzi, completamente disinteressati al contenuto della nostra lotta e del tutto estranei al movimento,e le motivazioni della rissa stessa sono inammissibili, ed è proprio per questo che la protesta è continuata senza perdere il controllo. Non riteniamo giusto che il comportamento di pochi debba danneggiare l'immagine dei molti studenti che, scendendo in piazza hanno voluto esprimere il loro disappunto verso le manovre del governo. Ci auguriamo quindi che questo piccolo inconveniente non faccia passare in secondo piano la nostra lotta ed i contenuti che abbiamo voluto portare agli occhi dei cittadini e di chi ci governa.
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