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Livorno si sveglia: sciopero contro la manovra e contestazione a Cosimi.

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Foto0663Giornata di risveglio per la città di Livorno. Sciopero contro la manovra del governo e contestazione di piazza ad Alessandro Cosimi, sindaco che esiste solo grazie all'accanimento terapeutico del Tirreno. Come si è visto oggi, non appena l'attuale primo cittadino si trova a dover affrontare facce vere la sua popolarità tocca il livello reale cioè zero. Giornata quindi da archiviare positivamente nella speranza che serva da spinta per far cadere il governo nazionale e quello locale per affermare i diritti inviolabili di cittadinanza.

I fischi a Cosimi sono i fischi ad una amministrazione che agli occhi della gente pensa solo alle varianti urbanistiche e alle lobby di potere, a un partito democratico che non fa opposizione e che è in ogni caso orientato alla difesa eel sistema liberista ed a un sindaco che durante i propri mandati non ha nemmeno ottenuto grossi successi di fronte ad aziende che chiudevano (la ex Delphi è sempre un'incompiuta, la Giolfo e Calcagno è morta insieme la cassa integrazione in deroga) o lavoratori che chiedevano ammortizzatori sociali (vedi caso MTM).

Riportiamo quindi la cronaca del nostro inviato in piazza Civica e il video disponibile sulla contestazione.

(red)

Stamani il corteo della cgil e' approdato,come da prassi, in piazza civica per il comizio finale.
Chi si aspettava la solita piatta rappresentazione è rimasto però deluso, perche' gli operai, arrivati rumorosamente in piazza, hanno cominciato subito ad attaccare verbalmente i sindacalisti e le autorità presenti sul palco. L'intervento introduttivo della sindacalista CGIL, che ha aperto il comizio, è stato simpaticamente sottolineato, oltre che da fischi e insulti, da cori espliciti che ben mostravano i sentimenti della piazza verso i presunti attori principali assiepati sul palco: "C'AVETE ROTTO IL CAZZO" "ANDATE A LAVORARE" sono stati fra gli slogan piu' gettonati, ma non gli unici.
Ma la piazza ha dato comunque in escandescenza quando è stato annunciato l'intervento del sindaco Cosimi, tributandogli un'autentica standing ovation di fischi e subissandolo con un coro che poco lasciava all'immaginazione: "COSIMI COSIMI VAFFANCULO". Dopo aver pazientemente aspettato che la piazza si calmasse - anche perche' non riusciva a parlare a causa dei fischi e degli urli - il sindaco ha placidamente e diplomaticamente affermato che lui ci puo' anche andare - evidentemente in culo - però non è così che ci si comporta, che impedendo ai rappresentanti delle istituzioni di parlare non si ottiene nulla, che contestare la cgil significa dividere i lavoratori, che si deve essere uniti contro questa manovra altrimenti non se ne è capita la gravità e via di seguito, ricevendo di quando in quando qualche applauso e comunque sempre molti fischi.
La retorica e la stanchezza l'hanno comunque avuta vinta, e quando è salito sul palco un giovanotto sconosciuto che ha attaccato una litanía penosa, fra l'altro con voce bassissima che nessuno capiva, la piazza si è di fatto sciolta.
Questo dunque l'esito di quello che doveva essere uno sciopero generale capace di dare un segno di contrapposizione reale al governo. Un esito positivo se si pensa alla contestazione della piazza, specie se avvenuta a Livorno notoriamente città bulgara e inossidabile. Non positivo invece se si pensa al risultato che avrà sulle politiche del governo Berlusconi. Vedremo ora come è andata nelle altre città prima di tirare le somme.

***dal nostro inviato

il video

http://www.tutv.it/video/iltirreno/805-pioggia-di-fischi-per-cosimi-al-corteo-cgil

 


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