"La manifestazione si sposterà in via Filzi, alla “Combutta”, dove ci sarà un pranzo e dove la figura di Ilio Barontini sarà ricordata dal sindaco Alessandro Cosimi". (Da Il Tirreno, 21 gennaio 201).
Da questo breve trafiletto decidato ad una commemorazione della figura di Ilio Barontini apprendiamo che il sindaco di Livorno è il nuovo Zelig. Intendiamo qui Leonard Zelig, il personaggio del film di Woody Allen, colui che è in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa e qualsiasi persona. C'è bisogno di qualche parola nel dopopranzo su Ilio Barontini? Non c'è problema, arriva lo Zelig Cosimi e chissà se dopo l'ammazzacaffè ci incastra anche un mezzo pugno chiuso ricordando i bei vecchi tempi. C'è necessità di legittimare un sindaco parafascista della Lega? Figuriamoci se lo Zelig Cosimi non si adatta a recitare il sermone della sicurezza magari, viste le tendenze omofobe di Tosi, con qualche mezza parola sull'affossamento delle unioni di fatto in consiglio comunale.
E così il sindaco comunista e postcomunista, democratico e postfascista, securitario e pacifista, che ha un sogno ma nemmeno lui sa quale ci delizia con le sue trasformazioni.
Nel 2014, per il gran finale, ci aspettiamo uno spettacolo degno del personaggio. Magari calando definitivamente il sipario su un sindaco, un partito, una storia che ormai è meno seria di un'operetta. (red)
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