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Mtm, arrivano 4 mesi di cassa integrazione in deroga per i precari

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precariet Una buona notizia, sotto la veste di una pillola amara, per i precari dell'Mtm. I sindacati hanno concluso un accordo in Regione in cui viene concessa la cassa integrazione in deroga ai precari che sono "scaduti" nelle ultime settimane.

Sembra che solo "tornata" di precari scaduti il 31 marzo beneficerà di quest'accordo. mentre dovrebbero rimanere fuori quelli del 28 febbraio e 15 marzo.

La Regione Toscana quindi pagherà agli operai questi 4 mesi. A farne richiesta dovranno essere le agenzie interinali che somministravano lavoro all'Mtm visto che il 90% degli scaduti sono interinali. Quindi le agenzie dovranno anticipare i 4 mesi e poi la Regione salderà il conto. Speriamo che ciò non porti a degli spiacevoli intoppi.

Come detto, è un contentino prelettorale che non cambia di una virgola una situazione che è strutturalmente inaccettabile, ma che tuttavia fa respirare gli operai in un momento difficile. Un dato però è imoportante: se questo accordo è stato concluso è anche perchè c'è stata una pressione su istituzioni e sindacati. Intorno a questa fabbrica è stata fatta informazione ed è stato trattato in modo anormale ciò che era ed è anormale. Spesso invece l'indifferenza e la normalizzazione fanno scivolare nel nulla situazioni altrettanto gravi.

Noi siamo qui proprio per scoperchiare il muro del silenzio, del sotterfugio, dell'immobilità. Speriamo che accanto a noi ci siano tanti altri soggetti pronti a non lasciare soli lavoratori, precari, disoccupati, migranti in questo momento di crisi visto che a pagare sono sempre i soliti.

In quasi tutti i paesi europei esistono sistemi di welfare che hanno accompagnato in questi anni il progressivo processo di flessibilizzazione del lavoro e che quindi prevedono lunghe e consistenti forme di sostegno a chi perde il lavoro. In Italia invece ai processi di flessibilizzazione è stato unito il niente. Questo dovrebbe essere il centro del dibattito politico in un paese non ridicolo. Ma noi viviamo in un paese ridicolo e quindi il dibattito è fermo a Berlusconi, le veline, gli immigrati che rubano, i massaggi ambigui e i manganelli ai vigili urbani.

red. 26 marzo 2010

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