Chi l'ha detto che il pd livornese ama solo i toni morbidi? Ieri sera alla stazione marittima, con la modica spesa di 20 euro, il pd offre la possibilità di una cena da brivido. Invitato speciale un boia. Di quelli veri. Migliaia di morti civili, nessuno sa quanti non sono stati contati, in diverse settimane di bombardamenti. L'amicizia stretta con il nunzio apostolico amico di Videla, quello dei desaparecidos. Il supporto alla guerra afghana. Per non dire degli esordi: il sostegno alla legislazione d'emergenza italiana dell'inizio degli anni '80, con migliaia di arresti. Per non tacere della svendita di un settore strategico, le telecomunicazioni, ai privati. Tutto sotto la regia di questo signore. Amico di Bossi, Fini e convegnista con Berlusconi. Per ricordare che un suo stretto collaboratore, stimato da Dell'Utri, lavorava con Ricucci per consegnare a questo signore una banca. Già, questo signore che per insabbiare questa storia si è avvalso dell'immunità del parlamento dell'unione europea. Questo signore, candidato ufficialmente da Berlusconi a diventare ministro degli esteri Ue.
Chi è quest'uomo? Che ha la responsabilità di guerre, di repressione, di svendita di patrimoni pubblici, di collusione con qualsiasi potere lo ascolti? Quest'uomo è Massimo D'Alema. Il brivido di cenare con quest'essere costa 20 euro. Lo aspettano a Livorno spettri degni del fantasma che è.
(red) 7 marzo 2011
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