Nella giornata di lunedì 19 ottobre, gli studenti del Nautico
hanno occupato per alcune ore la scuola, lasciando agli studenti la scelta di
entrare. Questo azione si proponeva due obbiettivi: quello di rivendicare gli spazi degli studenti,
ostacolati con toni vessatori dal dirigente. Dall’altra di richiamare
l’attenzione della città sui problemi che colpiscono la scuola pubblica e
quindi ribadire che calare una riforma dall’alto non può risolvere un progetto educativo se non
con una logica di mercato, cercando sempre più di creare figure non pensanti.
L’ occupazione ha resistito per 3 ore. Ha resistito alle pressioni della dirigenza, sostenuta dalle forze dell’ordine intervenute, che con modi violenti e sgarbati, accompagnati da molte minacce, tentavano di intimidire gli studenti. Il collettivo nautico condanna l’assenza sempre maggiore di democrazia e ribadisce che le intimidazioni rivolte ieri agli studenti non hanno avuto nessun effetto e crediamo che solo continuando la lotta possiamo trovare un punto d’accordo! Resta il fatto che l’azione che ieri ha tentato di spaccare il movimento, identificando e filmando qualsiasi mossa di dissenso, non ha avuto l’effetto desiderato dalla Digos e dalla scuola. Dall’accaduto notiamo comunque il regime autoritario in cui ci vorrebbero fare vivere. Con questo gli atti intimidatori che sono stati fatti possono solo rafforzare il movimento studentesco e non riusciranno di certo a colpire la nostra lotta. Infatti nel pomeriggio si è tenuta un’assemblea di studenti medi e universitari con cui si è confermata la data del 26 ottobre con un nuovo corteo che invaderà le strade livornesi ribadendo che l’unica politica è quella della piazza!!
Un’ulteriore critica ai media locali, gli unici che potevano accedere alla scuola erano gli studenti dalle prime alle quinte e solo il personale ATA per firmare la presenza.
Con questo concludiamo che la protesta al nautico sta continuando a pieno regime con un’assemblea permanente.
Collettivo Nautico
20 ottobre 2009
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Come abbiamo appreso dagli stessi studenti, qualche giorno fa durante l´occupazione dello stesso istituto, il collettivo studentesco è stato attaccato in maniera molto pesante ed ingiustificata da alcuni agenti della Digos e della questura di Livorno.
Minacce, spintoni e violenze verbali nei confronti di ragazzi , anche minorenni, colpevoli solamente di voler dimostrare anche con la pratica legittima e importante dell´occupazione , la loro contrarietà a questa riforma della scuola.
Denunciamo con forza il tentativo della questura di Livorno spalleggiata in molti casi dagli stessi dirigenti scolastici di restringere gli spazi di libertà e agibilità politica dei collettivi studenteschi contribuendo ad alimentare un clima di scontro.
In un momento difficile come quello che sta attraversando la nostra città la componente studentesca dimostra ancora una volta di essere in grado di organizzarsi e lottare.
Ancora una volta ribadiamo che solo con la lotta si può vincere. A fianco degli studenti in lotta.
Movimento Antagonista Livornese
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