Riprendiamo una notizia del febbraio 2009, quando il Movimento Antagonista Livornese mise in atto alcune azioni di sensibilizzazione per la riconversione delle caserme cedute dal demanio all'amministrazione comunale, per la riconverrsione delle stesse in case popolari. Questa mattina il sindaqco Cosimi ha espresso l'intenzione di utilizzare queste strutture per l'emergenza abitativa (in particolare per gli sfrattati visto che come più volte denunciato anche dal nostro giornale, col sistema vigente i morosi sono fuori da tutti gli interventi di sostegno alla casa). Staremo a vedere se si tratta solo di vaghi auspici o se questi interventi potranno andare quantomeno a tamponare una situazione esplosiva come quella abitativa nella nostra città
Riproponiamo gli articoli e i comunicati di un anno fa per inquadrare meglio la situazione. red. 31 maggio 2010
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Nella notte appesi striscioni alle ex caserme: "Riconvertirle in case popolari"Un blitz del Movimento Antagonista Livornese nell'ambito della campagna "Una casa per tutti"
Nella foto lo striscione appeso alla caserma Bagna in via Grande (davanti a Piazza Guerrazzi)
Questa notte sono apparsi due grossi striscioni in città appesi a due ex caserme (la Bagna in Via Grande di fronte a Piazza Guerrazzi e la Del Fante fra via Palestro e Via della Cappellina a S.Marco) con scritto: RICONVERTIRE CASERME IN CASE POPOLARI a firma del Movimento Antagonista Livornese.
E' una delle tante azioni annunciate dal MAL sul tema della casa che in questa città sta raggiungendo situazioni critiche mai viste finora anche perchè il prezzo del mattone a Livorno è allineato con quelli delle grandi città mettendo in difficoltà sia le famiglie che contraggono un mutuo o devono pagare l'affitto sia giovani che cercano una prospettiva indipendente.
Livorno già da due anni è interessata alla questione del passaggio dalla Difesa al Demanio in tutto il territorio nazionale di ex-caserme e strutture militari per un valore di 4 miliardi di euro. Un fatto destinato a ridisegnare molte città con il coinvolgimento diretto degli enti locali. L’Unione Inquilini già due anni fa ha lanciato l’appello, inascoltato, al governo Prodi affinché si impegnasse concretamente per la riqualificazione e l'utilizzo pubblico di queste ex servitù militari con progetti finalizzati alla ricomposizione sociale, urbanistica ed ambientale dei territori e quindi includendo anche progetti abitativi.
Nel territorio livornese appaiono nella lista del ministero proprio le due caserme su cui stanotte sono stati attaccati gli striscioni e su cui ci sarà da porre molta attenzione su come verranno riconvertite.
red. 13 febbraio 2009
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Ex Caserme: un'occasione per riqualificare la città, ed offrire alloggi pubblici a canone sostenibile
Gli ex immobili della difesa circa mille tra caserme, terreni, arsenali, bunker e poligoni, per un valore di 4 miliardi di euro, sono state conferite dal ministero della difesa all'agenzia del demanio.
La Legge Finanziaria 2007 ha sancito il passaggio nel patrimonio immobiliare pubblico di un numero consistente di beni immobili della Difesa non più necessari per usi militari, attribuendone la gestione all'Agenzia del Demanio. L'operazione si concluderà entro il luglio del 2008. Si tratta di 201 beni, tra caserme e arsenali, dislocati dal nord al sud della Penisola e spesso situati nel centro dei principali Comuni italiani.
L'Agenzia del Demanio, in collaborazione con gli enti locali, curerà la progettazione degli interventi di valorizzazione, attraverso accordi e protocolli d'intesa. Lo scopo è quello di trovare soluzioni d'utilizzo e nuove destinazioni d'uso in linea con i fabbisogni dell'ambiente urbano in cui i beni immobili insistono.
Il governo ha normato e finanziato con 150 milioni di euro l'indirizzo con il D.L. 159/2007 che prevede all'art. 41 "Incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa"
1. Ai fini dell'incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa, con particolare riguardo a quello a canone sostenibile nei comuni soggetti a fenomeni di disagio abitativo e alta tensione abitativa, il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e della solidarietà sociale, costituisce, tramite l'Agenzia del demanio, un'apposita società di scopo per promuovere la formazione di strumenti finanziari immobiliari a totale o parziale partecipazione pubblica, per l'acquisizione, il recupero, la ristrutturazione, la realizzazione di immobili ad uso abitativo anche con l'utilizzo, d'intesa con le regioni e gli enti locali, di beni di proprietà dello Stato o di altri soggetti pubblici. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per l'anno 2007, la spesa massima di 150 milioni di euro.
Attraverso il sito www.demaniore.com, il portale dell'immobiliare pubblico italiano, è possibile approfondire la questione.
Questa manovra sembra rendere possibile un vecchio slogan del "68 "meno caserme, più case", indubbiamente è un'operazione interessante che il ministro Ferrero e il movimento di lotta per il diritto alla casa ha prodotto, conquistando un finanziamento di 150 milioni di euro per il 2007, altri per il 2008, per destinare una parte degli edifici ex militari a locazioni a canone sostenibile.
Si tratta a questo punto per la Regione e per i Comuni di attivarsi da subito, visto che i comuni sono sovrani nelle scelte delle destinazioni d'uso di queste aree, per definire i protocolli d'intesa con l'agenzia del demanio. In prospettiva sicuramente altre aree militati saranno dimesse un occasione per riqualificare la città e offrire alloggi pubblici a tante famiglie in cerca di un'abitazione.
Unione Inquilini Livorno
13 dicembre 2007
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