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Rigassificatore offshore: Olt presenta il progetto ma il libeccio rovina la festa

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offshoreis_powerStamattina si è svolta una conferenza stampa in Capitaneria di porto sulla questione della posa dei tubi che trasporteranno il gas dal terminale della OLT al Calambrone. Conferenza stampa per lo meno “curiosa” visto che accanto al comandante della guardia costiera di Livorno, si trovavano due ingegneri della SAIPEM. In poche parole: il controllore (Capitaneria) con accanto il controllato (SAIPEM). La Capitaneria ha infatti il compito di dare le autorizzazioni e di vigilare sulla correttezza delle operazioni messe in atto dalla SAIPEM, che è una ditta privata (proprietà ENI). Francamente ci saremmo aspettati un minimo di separazione fra i due ruoli. Se non altro per salvare le forme! Ma tant’è.

Alla fine della conferenza stampa, i giornalisti si sono imbarcati su un rimorchiatore del Neri per essere condotti a bordo della nave posatubi Castoro 7. Ma qui è avvenuto il secondo fatto curioso della giornata. Appena superata la curvilinea il rimorchiatore ha cominciato ha rollare a causa della libecciata a 100 km/h  che proprio in quel momento si è abbattuta nella nostra zona. Rapido dietro front e ritorno in tutta fretta nel porto Mediceo.

A questo punto ci sorge spontanea una riflessione: chissà se i giornalisti si sono domandati cosa potrebbe succedere se una simile libecciata avvenisse durante i sei giorni di trasbordo del gas dalle gasiere al terminale della OLT. Domanda interessante che però non avrebbe avuto risposta, per il semplice motivo che questo è uno dei tanti “buchi neri” di tutta la vicenda. La OLT sostiene che in caso di vento forte e onde alte le due navi verrebbero sganciate e la gasiera riparerebbe dietro la Gorgona ma, come per tutte le altre questioni inerenti la sicurezza, non ha fornito altre informazioni. Probabilmente perché neppure i progettisti della OLT sanno niente di sicuro visto che quello di Livorno sarà il primo terminale galleggiante del suo genere al mondo e tutte le operazione come quelle delicatissime da intraprendere in caso di libecciate non sono mai state sperimentate.

Noi faremo le cavie.

Delle questioni inerenti la sicurezza del terminale se ne sarebbe dovuta occupare la commissione internazionale di esperti finanziata dalla Regione Toscana nel dicembre 2006 con 120mila euro e con grande strombazzamento mediatico. Di questa commissione se ne sono perse le tracce. Non ne parla neppure il programma del candidato governatore Rossi, anche se fra i firmatari si ritrovano molti di quelli che nella sinistra radicale rosso-verde avevano fatto fuoco e fiamme contro il rigassificatore di Livorno. Altri tempi.

Anche per questo il Comitato contro il rigassificatore ha convocato per sabato 20 marzo, ore 15, una manifestazione per la difesa dell’ambiente e della salute.

Inviato a Senza Soste da Alvaro

19 febbraio 2010

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