Mentre le isituzioni locali e la stampa tirano la volata al rigassificatore annunciando posti di lavoro e commissioni per la sicurezza (a proposito dove è finita la supercommissione di esperti internazionali promessa dalla Regione Toscana?), nel resto dell'Italia i dubbi su questo tipo di operazione e le denunce di corruzione sono all'ordine del giorno. Denunce fatte anche da Vigili del Fuoco come a Trieste, proprio quei vigili del fuoco che secondo Il Tirreno dovrebbero decidere sulla sicurezza dell'impianto a pochi mesi dalla messa in funzione. Una commissione ridicola che come sempre dirà che va tutto bene anche perchè arrivati a questo punto un diniego della certificazione di sicurezza significherebbe un danno incalcolabile verso chi ha investito soldi. Quindi la decisione è già scritta: avanti con questo teatrino. red. 7 maggio 2010
Adriano Bevilacqua sul rigassificatore “Il sistema è corrotto”
LA MAFIA È UN MODO DI FARE
Trieste città libera, Trieste oggi occupata dall’affar di stato. Il rigassificatore di Gas Natural a Zaule in questa città non può essere costruito. Tutti gli elementi dimostrano che un impianto del genere è pericoloso, così pericoloso da mettere a rischio la sopravvivenza dei cittadini di questo luogo. Eppure, nonostante la logica, il buon senso e le dimostrazioni scientifiche, a distanza di sei mesi dai risultati prodotti dal Tavolo Tecnico Rigassificatori Trieste, promosso dalla UIL Vigili del Fuoco, assistiamo ancora alle dichiarazioni dei nostri politici, che vogliono dimostrarci l’indimostrabile. Da Illy a Tondo, quest’impianto ha ottenuto ampie approvazioni dalla classe politica sia locale che nazionale, approvazioni che sono in contrasto con le normative che regolamentano la prevenzioni ai grandi rischi.
Ci si domanda oggi, quali possano essere le motivazioni che, nonostante le ovvietà, continuano a permettere la sopravvivenza di una tale oscenità. Colpevoli di questo stato dei fatti, è una classe politica priva di coscienza civica e di un sistema corrotto che, scevro di responsabilità, approva l’inapprovabile. La UIL Vigili del Fuoco FVG si opporrà con forza alla nascita di quest’impianto, ogni strumento sindacale-democratico verrà utilizzato per contrastare le inadempienze dei burocrati statali, con un unico fine: quello di ripristinare una coerenza democratica in grado di gestire le problematiche sociali dei lavoratori.
tratto da http://trieste.bora.la/2010/04/27/antonio-bevilacqua-sul-rigassificatore-il-sistema-e-corrotto/
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