Al netto della retorica e della propaganda la vicenda Rossignolo ha sempre convinto poco. Tanti annunci, molti finanziamenti pubblici, tante operazioni e troppi prestiti bancari. Rossignolo sbarcò a Livorno per costruire sulle ceneri della ex Delphi una fabbrica che producesse Suv di lusso più che altro per il mercato americano e per i nuovi ricchi dei paesi emergenti.
La storia di Rossignolo e della ex Delphi è a tutti nota: prima il problema del capannone di via Enriques che doveva essere rilevato da Spil ma trovò l'ostacolo in Fiat, poi i fondi per la formazione bloccati a Bruxelles e infine il Monte dei Paschi che qualche mese fa ha negato il prestito. E qui si accese la prima spia rossa perchè la stampa e i diretti interessati mai hanno chiarito perchè il Monte dei Paschi si sganciò da questo progetto. Il progetto però poi alla fine è partito e a Livorno ha mosso i primi passi nei capannoni ex Brovedani e da qualche settimana sono partiti anche i corsi di formazione per gli operai dopo che un primo gruppo era andato a Torino a fare formazione.
Nel frattempo però Rossignolo ha ampliato il progetto e per fare le nuove macchine superlusso della De Tomaso ha deciso di coinvolgere l'ex stabilimento Pininfarina a Grugliasco (oltre 900 operai in cassa integrazione) oltre che la fabbrica Fiat di Termini Imerese. Insomma, un progetto che doveva riguardare Livorno e poco più si è trasformato in un progetto faraonico in un momento in cui il mercato delle auto non sta certo volando anche se la crisi attanaglia i ceti medi e operai oltre che i giovani mentre crea sempre più piccole nicche di ricchissimi.
In questi giorni però la doccia fredda con il gruppo che ha già problemi di liquidità prima di partire mentre uno dei progetti che dovevano affiancare la De Tomaso a Termini Imerese con la costruzione di auto elettriche è fermo perchè hanno arrestato il socio di maggioranza.
http://www.lettera43.it/economia/aziende/18031/romani-l-ottimista.htm
Alla De Tomaso di Grugliasco invece, gli operai dopo anni di attesa vedono svanire il rientro al lavoro proprio per la mancanza di liquidità di Rossignolo che deve trovare 5 milioni per una fidejussione che sbloccherebbe 20 milioni di contributo UE per la formazione.
http://www.ultimissimeauto.com/grugliasco-rossignolo-pininfarina/
Per questo motivo è partita la protesta e la tentata aggressione di martedì ai danni di Rossignolo dopo un incontro in Regione per sbloccare la cassa integrazione.
A questo punto il timore è che si realizzi ciò che qualcuno aveva amaramente commentato dopo l'annuncio di Rossignolo di portare 900 posti di lavoro solo a Livorno. Nel settembre 2009 infatti Rossignolo e Degrate fecero il grande annuncio a Livorno (video e articolo) e qualche operaio un po' più scettico si chiese immediatamente dove avrebbe trovato i soldi per un progetto così grande visto che fino a quel momento si era parlato soprattutto di contributi pubblici e prestiti bancari. Un operaio osò anche dire: "E' po'o facile fa' l'imprenditore coi vaini di vell'artri".
Rimane solo la speranza che la saggezza popolare non trionfi per l'ennesima volta.
red. 8 giugno 2011
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