A circa 6 mesi dall'azione eclatante (nella foto lo striscione che fu esposto alla sede della Starweb a Porta a Terra) del collettivo "Wake up" che smascherò le condizioni di totale illegalità contrattuale che erano in essere al call center Starweb, il sindacato dei precari Cgil (Nidil) e proprietà hanno firmato un accordo che regola le prestazioni lavorative. Niente di trascendentale visto che i contratti rimarranno a progetto ma quantomeno i lavoratori e le lavoratrici, come prevede il contratto, potranno scegliersi le modalità e i tempi di lavoro oltre che contare su una quota fissa di compenso maggiore. L'abc per chi utilizza questo tipo di contratti che tuttavia NESSUN padrone rispetta.
Rimane tuttavia l'onta per la Cgil di aver permesso che esistesse una tale situazione nei piani superiori dell'edificio dove il sindacato di via Giotto ha la propria sede. Così come deve far riflettere il ruolo dei sindacati su questo territorio dove le situazioni vengono smascherate da collettivi di militanti o da giornali indipendenti (Link: 3 euro l'ora nel call senter sopra la Cgil. Intervista ad un operatore) e non da coloro che avrebbero uomini, donne e mezzi economici e di monitoraggio per farlo.
Intanto una ex dipendente ha, già da qualche mese, fatto causa all'azienda. Vedremo come andrà a finire.
L'ufficio stampa della Cgil ha emanato un comunicato, con vena polemica e di rivalsa, sull'accordo come appreso dal sito quilivorno.it:
"Quello siglato alla Starweb è un accordo molto importante che regolamenta una tipologia di lavoro atipico spesso irraggiungibile e preda di proteste fini a se stesse" commenta Barbara Celati segretaria Nidil Cgil "Inoltre, elemento per noi determinante, questo accordo prevede, alla firma del contratto, un'ora di docenza sindacale nella quale questi lavoratori saranno informati sui diritti e i doveri dei collaboratori a progetto". Da parte sua il titolare del call center ritiene che l'accordo sia un passo fondamentale che vede, per la prima volta, un' azienda impegnata, insieme al sindacato ed ai lavoratori, a fare chiarezza sull'applicazione di questa tipologia di contratti. Ufficio stampa Cgil
Fa sorridere sentire la sindacalista Barbara Celati definire "proteste fini a se' stesse" quelle che hanno smascherato il call center Starweb. Lei che, stipendiata dalla Cgil, non se ne sarebbe mai accorta nemmeno se il sindacato le avesse fornito una bussola. Ma d'altra parte la sindacalista in questione è quella che quando era dipendente del call center Telegate con 400 lavoratori e lavoratrici a progetto, diceva che fare causa all'azienda avrebbe portato tutti in un vicolo cieco e che era da irresponsabili. La causa fu fatta e fu vinta e Telegate assunse tutti a tempo indeterminato. Questi sono i sindacalisti sul nostro territorio.
Link: Wake up sull'accordo sindacale a Starweb: "Complimenti vivissimi"
red. 5 ottobre 2011
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