Venerdì mattina a Pistoia ci sarà, salvo colpi di scena, l'ultima udienza del processo di primo grado riguardante i fatti di Casa Pound avvenuti l'11 ottobre 2009. Diciamo "salvo colpi di scena", perchè il processo sarebbe dovuto finire già a settembre ma una serie di testimonianze nella scorsa udienza hanno messo in discussione i teste presentati dall'accusa rimescolando tutte le carte processuali.
Abbiamo seguito sempre nei dettagli questo processo e fin dall'inizio lo abbiamo sempre definito "una rappresaglia politica" nei confronti di 7 compagni che stavano facendo un'assemblea contro le ronde. Dopo una serie interminabile di misure cautelari e limitazioni della libertà personale del tutto spropositate (come ha poi sancito la sentenza di Cassazione) e dopo una lunga serie di udienze, piano piano sono emerse le molte contraddizioni nel teorema dell'accusa, la poca credibilità di molti teste così come una serie di pressioni politiche e poliziesche sia verso i testimoni che verso la magistratura. Il teorema si sta sgretolando, ma la sentenza che non sarà scontata perchè allo stesso tempo rischia di screditare in modo pesante le istituzioni del territorio pistoiese in caso di assoluzione e di condannare delle persone estranee ai fatti, come emerso anche nel processo, in caso di condanna.
Venerdì cercheremo di aggiornarvi dell'andamento del processo quasi in tempo reale, sperando che i giochi di potere non sovrastino il senso di giustizia. Ma siamo convinti che la lotta per dimostrare l'estraneità dei compagni coinvolti andrà avanti in ogni caso.
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red. 18 novembre 2010
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