Thursday, May 24th

Last update:06:49:12 PM GMT

You are here:

Diario delle crisi. Centrosinistra, la strategia del panettone

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

panettone_con_candeleNonostante il clima sia ancora largamente estivo, il centrosinistra livornese mostra di avere in testa la strategia del panettone. Quella cioè che punta a arrivare alla tregua sociale imposta dal natale con meno danni possibile. Per capirlo basta vedere con quale profitto stata gestita la pausa estiva con relativa crisi di giunta: due mesi senza consiglio comunale con i problemi e i conflitti rinviati, depistati, minimizzati, sviati. E se i conflitti li si affoga il più possibile nelle tregue, cercando di diluirli nei rinvii, a questo punto al centrosinistra basta guardare al calendario. La tregua reale, per quanto destinata ad essere instabile, nei conflitti del centrosinistra è vicina alla composizione. In attesa della fumata bianca si congelano le istituzioni cittadine per un altro paio di settimane. In questo modo si arriva ad ottobre. Si arriva così agilmente, rinviando senza grossa difficoltà tutti i punti di crisi fino al prossimo anno, alla sospirata tregua successiva: quella del panettone.

Questo è l´unico punto su cui tutte le parti del centrosinistra sono veramente d´accordo. Ognuna deve far vedere, ai propri referenti, di aver guadagnato qualcosa, di poter portare avanti progetti e di consolidare le proprie posizioni. Questa impressione di stabilità viene poi rafforzata dall´eventuale tranquillità tipica della tregua nataliza. Poi, dopo (ben oltre metà) gennaio, si vedrà visto che la politica è l´arte del possibile. L´accordo firmato dal centrosinistra, e pubblicato sul sito del comune, in questo senso è un classico dell´arte del rinvio condiviso. Contiene tutto e il suo contrario (il "realismo" sui tagli e il potenziamento dei servizi per dirne una), una formula politica come un´altra (di fatto è un documento da sindaco podestà ma ha anche il patrocinio "inter pares" dei partiti) un interesse reale come quello confliggente (il famoso parco dell´Ippodromo come un suo possibile ridimensionamento) una strategia come un´altra (la ripubblicizzazione Asa con un occhio all´ondata di privatizzazioni). Nessuno vuol quindi apparire come sconfitto dalla crisi estiva e, soprattutto, nessuno è in grado di vincere e di imporre simbolicamente la sconfitta all´avversario. Anzi, ogni interesse in campo della parte avversaria al momento ne ha un gran bisogno per dare l´impressione che una soluzione si è trovata. E così ecco il documento sindaco-partiti, ecco le prime indiscrezioni sulle deleghe agli assessori velenose ma non in modo tale da ostacolare il processo, ecco le prime rivelazioni su un processo di ricomposizione tra le varie componenti di partito. A quel punto, sul devoto Tirreno, spunta anche il vescovo che invita tutti a lavorare "nel bene della comunità" s´intende.

Ma cosa ha di politico la debole intesa raggiunta nel centrosinistra? Assolutamente nulla, inutile cercare un  qualche profilo strategico, la capacità di saper far uscire Livorno dalla crisi. Per quello ci vogliono le forze politiche mentre ciò che vediamo all´opera, sotto sigle tradizionali come "partiti" e "forze sociali", sono solo piccole reti di poteri legate ad interessi immediati di impresa e di nomine. Nella crisi questi interessi sono ovviamente instabili e destinati a confliggere tra loro. Nel frattempo, per non morire, ogni interesse in campo sceglie la strada della tregua e del rinvio. Fino al sospirato panettone.

E il territorio? Il PD ha tuonato. Naturalmente a causa del mancato peso del partito nelle nomine all´autorità portuale. Il territorio per il centrosinistra è un pretesto per coltivare interessi a breve, attirandone altri, e riprodurre nomine. Ormai nessuno dovrebbe più stupirsi. Anzi, stupisce che qualcuno si stupisca, o faccia finta di stupirsi, a scoprire che Livorno è solo un pretesto per i componenti del centrosinistra per mantenere un certo status e un certo tenore di vita.

(red) 16 settembre 2011

Link: Diario della crisi, il nuovo di Alessandro Cosimi: lo schema Penati

Link: Diario della crisi. E ora?

Link: Diario della crisi. La contestazione a Cosimi dice: Senza Soste è in sintonia con il popolo

Link: Diario della crisi. Protti? Il centrosinistra livornese ha già raggiunto il povero Vitulano

Link: Diario della crisi. Lettera a Don Zauker

Link: Diario della crisi. Ma perchè è così importante l'assessorato allo sport?

Link: Diario della crisi. Il sindaco ammette pubblicamente che si vuol liberare della città

Link: Livorno, diario della crisi. Il sindaco azzera la giunta e Il Tirreno mette in campo il prete

Link: Senza Ritorni. La fine politica di Alessandro Cosimi e la necessità di disarticolare il PD livornese

AddThis Social Bookmark Button