Mettiamo tra parentesi la questione della situazione aziendale della Clp e del porto di Livorno. Ne abbiamo già parlato, e ne riparleremo, su pagine dedicate nel sito e sul cartaceo.
Qui è il riflesso politico cittadino del primo turno del voto in compagnia che ci interessa commentare. Riflesso che ruota inevitabilmente attorno alla figura di Raugei, presidente uscente della Clp sfiduciato dal Pd ma uscito primo degli eletti dalle urne.
L'aspetto che balza agli occhi è che Raugei è anche consigliere comunale, un accumulo di cariche che dovrebbe essere evitato ma meglio vedere il prima persona il "titolare" di un seggio che un prestanome. Ed è consigliere comunale decisivo per la tenuta della maggioranza, dopo l'uscita di Sel e Idv. Si comprende come la sfiducia di Raugei da parte del Pd provochi non pochi problemi al partitino (ex partitone) di via Donnini.
Ma nella politica livornese tutto è possibile: Raugei è stato eletto con la benevolenza (usiamo questa formula) di Sel, Prc e anche di qualche centrista. E' quindi in grado di catalizzare su di sè, in diversi modi anche non direttamente con il voto, forze che non sono in maggioranza in consiglio ma possono comportarsi in modo che la maggioranza Pd sopravviva.
Lo stesso Pd, che ha diverse anime e spinte, può quindi trarre elemento di sopravvivenza dalla propria stessa natura ondivaga avendo Raugei in maggioranza. Come se non bastasse il sindaco Cosimi, il primo cittadino politicamente più dead man walking del centro Italia, ha presenziato al congresso dell'Idv, il partito del quale ha cacciato il vicesindaco dalla giunta.
La situazione politica, mettendo tra parentesi quella aziendale, uscita dalle elezioni Clp ci regala quindi una impressione: la politica ufficiale livornese non è in grado di sopravvivere ma nemmeno di morire. Continua a dibattersi in questo stato intramortifero dove tutti sono sia avversari che possibili alleati di tutti. In un vuoto pneumatico di prospettive strategiche per la città, entro una crisi epocale (!), che sarà il vero agente che permetterà a tutti questi personaggi di passare politicamente a miglior vita e quindi ai libri di storia (sempre se i tagli del governo sostenuto dal Pd lascino in vita gli storici). Certo, l'importante è che la crisi lavori prima possibile per portare a chiarimento tutti gli equivoci di Livorno. Equivoci in cui qualcuno si ricava rendite di posizione, politiche e personali, ancora di tutto rispetto.
(red) 19 luglio 2012
| < Prec. | Succ. > |
|---|













