MD: “Cronaca di una visita a Vallin dell’Aquila, la discarica di Livorno da bonificare”

vallin-dell-aquila-ingressoDiscarica di Vallin dell’Aquila, chiusa, ma da bonificare.

Chi le dette il nome, tanti anni fa, non voleva far capire ai livornesi dov’era, a due passi dal Cisternino, luogo prediletto dai livornesi per scampagnate e pic-nic, e soprattutto zona ricca d’acqua buona. Aquile non ci sono più da decenni, al loro posto i gabbiani a migliaia. Anche il “vallino” non c’è più, sostituito da una montagna di rifiuti, un altopiano artificiale che svetta sul piano di campagna per almeno 30 metri.

Vista magnifica sulla città, il porto, le navi da crociera. Chissà se i fugaci croceristi hanno notato una collina anomala, a tronco di cono, diboscata, in mezzo ad altre colline che conservano ancora, miracolosamente i loro boschi.

Medicina democratica aveva chiesto fin dal dicembre 2015 una visita alla discarica, per controllarne lo stato e l’eventuale bonifica. Dopo appena 10 mesi ci è stata concessa, dopo numerosi solleciti.

Alle ore 12 del 28 settembre , giorno dell’appuntamento per la visita, nessuna traccia dell’ing. Matteo G. di AAMPS, che ci aveva dato l’appuntamento, né di altri funzionari. Solo alcuni lavoratori della Ditta ….. incaricata di una messa in sicurezza provvisoria, che è iniziata con un appalto assegnato nel luglio 2016.

Chi – leggendo queste righe – pensasse che la messa in sicurezza sia stata sollecitata dalla nostra visita, così a lungo rinviata, ha avuto la nostra stessa impressione, anche alla luce del fatto che la Giunta Nogarin, con deliberazione del Consiglio N. 341 del 30.11.15 aveva annullato la spesa per la bonifica. Testualmente :” “OPERE DA ELIMINARE DALL’ELENCO ANNUALE 2015: INTERVENTO N. 24 Bonifica integrale della Discarica di Vallin d’Aquila (rif. Normativo D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.oo.) Lotti 1-2-3 €. 1.423.000,00 Fonte di finanziamento €. 1.033.000,00 mutuo €. 390.000,00 oneri di urbanizzazione”, nel silenzio generale.

Di fatto, nessun andirivieni di camion di rifiuti, ma l’ultima “collina” creata (la vasca Cossu) arginata e ricoperta di un sottile strato di terra steso 3 giorni prima. Pochi gabbiani spaesati, di fonte alle migliaia durante la gestione “normale”, sottili teli di polietilene (1 millimetro) stesi sui bordi, tubi di captazione del biogas apparentemente collegati con il bruciatore, posto a valle sul lato est, accanto ai pozzi di raccolta del percolato, composti ad anelli di cemento sovrapposti, quindi non a tenuta stagna. Da quanto abbiamo capito, se la discarica viene coperta dalle piogge, non è stata impermeabilizzata sotto, e quindi continuerà a percolare nelle falde idriche per decenni avvenire.

Intanto la bonifica definitiva può attendere: questa comporterebbe la copertura con un telo di polietilene molto più resistente, spesso 3 millimetri, un metro e mezzo di argilla, ed infine uno strato di terreno vegetale per la ripiantumazione di piante del luogo. Inoltre abbiamo notato che il muro di cemento armato interrato che era previsto lato sud, per fermare la frana della vasca Cossu verso il torrente, frana accertata nel 2012, non è stato realizzato. Insomma, abbiamo visto una mini-bonifica, un imbellettamento della vecchia discarica, volto a rinviare a “tempi migliori” la vera bonifica.

Intanto i rifiuti di Livorno, 113 tonnellate al giorno, prendono la via di Scapigliato (Rosignano) e di Legoli (Peccioli). E dell’inceneritore del Picchianti, che per marciare a pieno regime è già programmato che riceva rifiuti secchi da Massa e dalla REA di Rosignano. (Dichiarazione ambientale 2015 di AAMPS).

Concludendo, l’insensibilità ambientale delle ultime giunte comunali, compresa quella attuale, si riassumono a Vallin dell’Aquila: una discarica nata male, in luogo sbagliato, alimentata con rifiuti anche pericolosi, finalmente chiusa ma non bonificata. I livornesi possono aspettarsi più alti costi di smaltimento, acqua sempre più cara perché quella locale è resa inservibile, fumate tossiche e sempre più costanti dall’inceneritore. Una politica virtuosa dei rifiuti zero sembra molto lontana.

30 settembre 2016

Previous Notificata ordinanza di sgombero alla Torre della Cigna. Asia-Usb: "Prepariamoci alla resistenza"
Next L'Europa si specchia nell'abisso di Deutsche Bank

You might also like

Interventi

Usb: “Trattativa Unicoop Tirreno in stallo. Quale gioco stanno facendo?”

Siamo arrivati al sesto incontro della trattativa per la crisi di Unicoop Tirreno e ormai possiamo parlare di situazione di stallo, dato che anche oggi non c’è stato alcun avanzamento

Città

BL: “Il museo è della città!” (video)

Grande partecipazione, mercoledì 19 ottobre, alla nostra iniziativa “il Museo è della città?”, svoltasi nella Libreria Erasmo che ringraziamo ancora per l’ospitalità. Obiettivo primario della nostra proposta è stato quello

Livorno

Rifiuti Zero: “Depositato un esposto su Aamps. Ipotizzati danni per 19 milioni di euro”

Questa mattina una rappresentanza delle associazioni e dei cittadini aderenti al Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno ha depositato l’annunciato esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti, ipotizzando un danno