MD: “Moria di pesci alle spiagge bianche: il benservito di Solvay al turismo”

Pesci all’ammoniaca a Rosignano

Proprio nei giorni in cui anche RAI UNO mette gli occhi sullo scandaloso fosso bianco Solvay, e sindaco, vicesindaco e direttore Solvay si sperticano a minimizzare l’impatto sul mare e sulla salute della popolazione, la multinazionale dà la conferma di quanto le interessi l’opinione pubblica, rimettendo in funzione due distillatori della vecchia sodiera e rilasciando in mare grandi quantità di ammoniaca: risultato, centinaia di pesci morti spiaggiati alle spiagge bianche e molti altri rimasti al largo a galleggiare. Da fonti interne sappiamo che il sistema sodiera è controllato da un computer, anziché da lavoratori e ingegneri esperti e – secondo Solvay – proprio il computer avrebbe sbagliato, immettendo ammoniaca dove avrebbe dovuto arrivare aria. L’inadeguata vasca di emergenza ha fatto il resto, non riuscendo a trattenere l’ammoniaca fuoriuscita. Fatto ancora più grave, il contenuto della vasca di emergenza finisce nel fosso bianco, invece di essere svuotata  e smaltita come rifiuto tossico in discarica autorizzata, a pagamento. Abbiamo calcolato che Solvay risparmia ogni anno almeno 700 milioni di euro smaltendo gratis i propri rifiuti industriali in mare, carici di metalli pesanti, ma anche occasionalmente ma frequentemente anche ammoniaca e cloro, inquinanti “acuti”, che sterilizzano le acque e i fondali, cancellando ogni forma di vita per diversi chilometri quadrati in mare.

E’ per questo (l’assenza di colibatteri fecali e simili) che Comune, Regione e Arpat hanno da questo anno cambiato i cartelli all’ingresso delle spiagge bianche, millantando una presunta “qualità eccellente delle acque”. Così la disinformazione di massa prosegue e si aggrava, salvo poi svegliarsi dal sogno in mezzo ai pesci morti a quintali. Che qualcuno, incredibilmente continua a mettere in relazione con la bomba fatta esplodere al largo di Vada il 26 agosto, pur di discolpare Solvay. L’Arpat invece e finalmente conferma: alte concentrazioni di ammoniaca in mare al fosso bianco: si facciano finalmente conoscere gli esami sui pesci morti.

MD , con la collaborazione della consigliera regionale Monica Pecori, sta preparando una interrogazione urgente in cui chiederà la modifica dell’Autorizzazione ambientale rilasciata a Solvay dal Ministero, che vieti finalmente gli scarichi a mare e prescriva un corretto smaltimento in discarica autorizzata delle oltre 120 mila tonnellate di rifiuti speciali sversati gratis in mare. L’Accordo di programma del 2003 non ha funzionato, Solvay non rispetta i limiti concordati tanto da aver dovuto patteggiare di fronte alla Procura di Livorno un piano di bonifica che non è mai partito.

MEDICINA DEMOCRATICA – Sezione di Livorno e della val di Cecina

1.9.17

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