MD: “Non un euro a Solvay, non si finanzia chi inquina”

solvay-mareAlla vigilia del referendum perduto, il premier Renzi, con il suo scudiero Scalfarotto, sottosegretario al Mise, e su sollecitazione scritta della deputata locale Grazia Rocchi, ha regalato alla Solvay di Rosignano ben 55 milioni di euro. Forse è per questo che Rosignano ha votato a maggioranza SI per stravolgere la Costituzione antifascista. Ma questo è un altro discorso.

Occupiamoci della “povera” Solvay, che recentemente ha comprato un altro grosso impianto negli USA per 5 miliardi di euro; “doveva” essere soccorsa, dato che nel 2017 perderà gli incentivi – che ha goduto per 20 anni – con la centrale Rosen e la sua energia elettrica “assimilata” abusivamente alle rinnovabili.

“La sottoscrizione del protocollo è il risultato di un intenso lavoro: il delicato momento congiunturale che Solvay di Rosignano si appresta ad affrontare avrebbe potuto mettere in difficoltà un polo chimico di grande rilievo, non soltanto dal punto di vista occupazionale, 900 gli addetti diretti e 600 gli  indiretti ….”, si legge nel comunicato del Ministero. Dove li abbiano visti i 900 addetti diretti alla Solvay di Rosignano, lo sa solo Scalfarotto, visto che non superano i 600, compresi i dipendenti di Ineos  e delle due centrali turbogas.

Dunque 55 milioni di euro pubblici in tasche private – anche se alcuni giornali scrivono addirittura di 115 milioni, forse la differenza è destinata  alla SIAD ed altri “clienti” che verrebbero a Rosignano, per far contento Rossi – senza neanche vincoli di sorta: niente bonifiche, niente mantenimento (figuriamoci ampliamento) dei livelli occupazionali, niente diminuzione del rischio di incidente rilevante.

MD ribadisce: non un euro a Solvay finchè non abbia chiuso gli scandalosi scarichi a mare, non abbia costruito un dissalatore da cui ricavi acqua e sale  liberando la Val di Cecina del suo peso insopportabile, non abbia ridotto drasticamente l’alto rischio d’incidente rilevante con il confinamento ermetico del cloro e di altre sostanze ad alto rischio per la popolazione.

E preliminarmente le istituzioni a tutti i livelli devono spiegarci perché concessero 30 milioni di euro alla Solvay nel 2003 per diminuire gli scarichi a mare, valutati (da Solvay, e le istituzioni abboccarono) 200.000 tonnellate l’anno, ed oggi con la dichiarazione PRTR , imposta dall’UE, ne dichiara addirittura un milione di tonnellate. Finanziare per inquinare di più ?

14.12.16

MEDICINA DEMOCRATICA
Movimento di lotta per la salute-Coordinamento toscano

www.medicinademocraticalivorno.it

Previous Ricapitalizzare e punire: Unicredit fa fuori 14.000 posti di lavoro e resta col futuro incerto
Next "Un ospedale per il Rojava". L'appello per una raccolta fondi

You might also like

Città

Bacino dissequestrato: “Ora inizia il difficile”

Dunque (era davvero ora), sia pure dopo un tempo incomprensibilmente lungo, il bacino galleggiante Mediterraneo è stato sciolto dal vincolo del sequestro giudiziario che lo teneva bloccato da quando, alla

Città

MD: “Inceneritore, la Giunta comunale non convince, si bruciano rifiuti non autorizzati”

Il “vecchietto arzillo e vivace” come AAMPS definisce il vecchio inceneritore del Picchianti, brucia rifiuti indifferenziati,  autorizzati dall’AIA in vigore solo in casi eccezionali. Lo abbiamo osservato durante una visita

Dintorni

Situazione epidemiologica nella provincia di Livorno: serve un intervento deciso

Rosignano – Uno staff di ricercatori del CNR hanno completato uno studio epidemiologico di carattere Ecologico sulla fascia costiera riguardante tutta la provincia di Livorno (Livorno, Rosignano e Piombino) i