Pubblichiamo di seguito un appello a favore del salvataggio de Il Manifesto, che segue un'altra pubblicazione sullo stesso argomento, la Lettera aperta per un Manifesto comunista contro un Manifesto costumista, che ha sollevato non poche critiche e perplessità.
Malgrado Il Manifesto resti a nostro modesto avviso un patrimonio irrinunciabile per tutta la sinistra italiana, e che quindi vada fatto ogni possibile tentativo per salvarlo, al tempo stesso riteniamo che non si possa fare a meno di denunciare le cause che hanno determinato quel declino progressivo e apparentemente irreversibile che lo ha portato ad un passo dal baratro.·
L'azzeramento, da parte del Governo Berlusconi, del finanziamento pubblico dell’informazione cooperativa e politica, non è l'unico motivo che rischia di uccidere il giornale. Il cappio al collo, Il Manifesto, ha iniziato a metterselo da solo e ben prima, quando cioè ha avallato una linea editoriale ondivaga e confusa, adottato linguaggi e scelto contenuti troppo spesso elitari, inadatti ad un vero·quotidiano popolare e di massa della sinistra. Solo raggruppando questo insieme di concause si spiega davvero la crisi del Manifesto il cui effetto diretto è l'emorragia di vendite giornaliere, passate dalle 32.000 del 2005 alle metà circa attuali.
Il tentativo di salvataggio del Manifesto crediamo debba andare di pari passo con una radicale riorganizzazione interna che possa restituirgli l'identità smarrita. (red.)
Il Manifesto attraversa una grave crisi finanziaria che mette a repentaglio la sua stessa esistenza. C’è il concreto rischio che questa storia gloriosa, di libera ed eretica informazione, non arrivi al suo quarantennale, previsto per il prossimo aprile 2011.
Da alcuni mesi il Governo Berlusconi ha, infatti, azzerato il finanziamento pubblico dell’informazione cooperativa e politica, cancellando la legge sul diritto soggettivo, sostituendolo con un fondo per l’editoria, ancor oggi del tutto vago ed indefinito. In breve, il manifesto è a rischio chiusura.
La cosa più urgente è, dunque, sostituire l’editore pubblico che si defila- lo Stato- con l’unico altro editore pubblico possibile- i lettori e i sostenitori. Aprendo una sottoscrizione straordinaria da ottobre a dicembre, e anticipando la campagna abbonamenti 2011.
Noi, singoli, associazioni e organizzazioni politiche e sindacali calabresi, raccogliamo questo appello e lo facciamo nostro. Perché, in questi lunghi 40 anni, il manifesto ha vissuto e lottato sempre insieme a noi.
Al fianco dei nostri compagni del “Sud Ribelle” che nel novembre 2001 venivano ingiustamente incarcerati con l’accusa di sovversione e cospirazione all’ordine economico dello Stato.
Al fianco delle lotte operaie della Pertusola di Crotone e della Marlane di Praia a Mare.
Al fianco dei movimenti ambientalisti che chiedono verità e giustizia sulle cosiddette “navi dei veleni” di Amantea e sulle “montagne nere” di Crotone.
Al fianco del movimento contro il Ponte sullo Stretto.
Al fianco della lotta pacifista contro l’installazione della base F16 di Isola Capo Rizzuto.
Al fianco dei movimenti antirazzisti contro i Cpt/Cie di Isola Capo Rizzuto e Lamezia Terme e contro i pogrom di Rosarno.
Al fianco dei movimenti, cooperative ed associazioni antindrangheta.
Partecipiamo, dunque- rilanciandola e promuovendola- alla campagna straordinaria di abbonamenti e sottoscrizioni per salvare quel bene comune che è il manifesto, a partire dall’incontro dell’Altra Italia a Teano (23-26 ottobre) dove saranno allestiti banchetti per la raccolta fondi e abbonamenti. Per convocare, poi, nel mese di Novembre un’assemblea pubblica a Cosenza per discutere del manifesto e dello stato dell’informazione in Calabria e in Italia.
Officine Babylonia – Cosenza
CPOA Rialzo - Cosenza
Associazione “La Kasbah” – Cosenza
Franco Dionesalvi – scrittore
Massimo Covello – segretario regionale Cgil Calabria
Associazione “Coessenza” – Cosenza
Sinistra Ecologia Libertà - Cosenza
Ubaldo Schifino – Capogruppo Pd Provincia di Crotone
Giuseppe Pierino – già deputato PCI
Claudia Carlino – segretaria regionale Cgil Calabria
Ilario Ammendolia – Sindaco di Caulonia
Gianni Speranza – Sindaco di Lamezia Terme
Pasquale Golia – giornalista
Pasquale Aprigliano – segretario regionale Cgil Calabria
Piero Bevilacqua – Università di Roma
Lucia Cara - Segr. Gen. Fisac Cgil Reggio Calabria
Associazione “Sinistra Euromediterranea”
Antonio Spataro – segretario generale Cgil Crotone
Raffaele Perrelli – Università della Calabria
Claudio Dionesalvi
Mario Alcaro – Università della Calabria
Teo Blefari
Mimmo Denaro – segretario generale FLC Cgil Crotone
Tonino Perna – Università di Messina
Domenico Lucano – Sindaco di Riace
Silvio Messinetti
Mario Sinopoli – segretario generale FIOM Cgil Calabria
Nuccio Iovene
Silvio Gambino – Università della Calabria
Mimmo Rizzuti – Comitato Pro Teano
Ciccio Gaudio – Capogruppo SEL Cosenza
Rodolfo D’Ambrosio
Fabio Buonofiglio – giornalista
Domenico Gattuso – Università di Reggio Calabria
Carmen Messinetti – Dip. Immigrazione Cgil Crotone
Natino Foti – segretario generale FISAC Cgil Crotone
Comitato civico Natale De Grazia - Amantea
Antonio Barberio – segretario generale FISAC Cgil Calabria
Comitato in difesa dell’ospedale di Trebisacce
Associazione “Camera minorile” - Castrovillari
Antonio Cimino – Coord. Reg Nidil
Daniele Carchidi - Segretario SLC Cgil Cz, VV, KR
Antonio Palermo – Associazione “Bella Ciao”
Mirko Altimari
Raimondo Chirillo - Cgil che vogliamo Cosenza
Delio Di Blasi - Cgil Cosenza
Giuseppe Tiano - Segr Gen Filctem Cosenza
Fulvio Mazza – agente letterario
Piero Fantozzi – Università della Calabria
Walter Nocito – Università della Calabria
Valeria Pupo – Università della Calabria
Antonio Califano – direttore rivista Decanter
Paolo Fanti – ricercatore Università della Basilicata
Rinaldo Troiano - Segr Gen SLC Cgil Cosenza
Peppino Messinetti – giornalista
Francesco Raniolo – Università della Calabria
Fernando Puzzo – Università della Calabria
Paolo Jedlowsky – Università della Calabria
Maria Saletta Oliverio - Slc Cgil Cosenza
Davide Bubbico – ricercatore Università di Salerno
Gennaro Patera - Fisac Cgil Cosenza
Salvatore Sirianni - Rsa Utb Flai Cgil Cosenza
Partito della Rifondazione comunista Calabria
Eugenio Covello - Rsu Provincia FP Cgil Cosenza
Domenico Cersosimo – Università della Calabria
Antonino Campennì – Università della Calabria
Luca Altomare - Rsu Polti Fiom Cgil Cosenza
Gina Gallo - Rsu Italgas Filctem Cgil Cosenza
Allevato Riccardo - Lega Spi San Giovanni, Cgil Cosenza
Roberto De Luca – Università della Calabria
Antonella Salomoni – Università della Calabria
Guerino D’Ignazio – Università della Calabria
Piero Pietramala - Lega Spi Cgil Cosenza
Giovanni Guzzo - Filt Cgil Cosenza
Maurizio Pisa - Ias Scura Filt Cgil Cosenza
Pino Gaudio - Inea Unical Cosenza
Franco Adamo - Lega Spi Savuto Cgil Cosenza
Maria Parise – Università della Calabria
(seguono 32 firme)
11 novembre 2010
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