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Chomsky: “l’arresto di Assange è un attacco alla libertà di espressione”

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Dopo le accuse mosse al fondatore di WikiLeaks l’intellettuale americano fa un appello “rispettate i suoi diritti”. Intanto gli hacker attaccano le banche

assange-wiki-cyber-commandNoam Chomsky non è un tipo che le manda a dire, anzi. L’intellettuale, politologo e linguista americano appena ha saputo dell’arresto di Julian Assange non ha perso tempo e ha vergato assieme ad altri scrittori, giornalisti e avvocati una lettera aperta diretta al premier australiano, Julia Gillard.

DIRITTI – Chomsky, docente di linguistica al MIT (Massachusetts Institute of Technology), che non ha mai risparmiato aspre critiche al governo americano ha scritto di essere “gravemente preoccupato” per la sicurezza del 39enne australiano e, assieme al gruppo di intellettuali ha chiesto al governo australiano di affermare pubblicamente l’impegno a tutelare la libertà di comunicazione e i diritti fondamentali di Assange, che è un cittadino australiano.

THE MISSION - La lettera aperta chiede anche al premier di fornire sostegno ad Assange e di “compiere tutto quanto in suo potere per garantire che vengano rispettati i diritti fondamentali” nei procedimenti giudiziari che lo riguardano e su cui Chomsky chiede di fare chiarezza. Intanto anche gli hacker del web, organizzati tramite Twitter, hanno dato il loro appoggio a Assange con Operation Payback (resa dei conti), ovvero un attacco molteplice e sincronizzato alla banca svizzera PostFinance, colpevole di aver chiuso il conto a Assange mettendo a repentaglio l’esistenza di WikiLeaks. Gli hacker sono riusciti a far cadere il sito. Un altro attacco analogo è stato rivolto anche alla banca PayPal.

tratto da www.giornalettismo.com

 

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