Questo studio della Confcommercio regola i conti, come se ce ne fosse bisogno, con chi è convinto che i dati oggettivi sull'occupazione generino di per sè chissà quale protesta.Nonostante la crisi del potere d'acquisto delle famiglie, le prospettive pessime dell'occupazione e i tagli alla spesa pubblica il 60% per cento dei giovani è fiducioso per il proprio futuro occupazionale. Il 26% vede nero, probabilmente si tratta di chi ha invece già sperimentato direttamente la dimensione dell'attuale mercato del lavoro.
Giova ricordare che l'Italia ha uno dei tassi più alti di disoccupazione giovanile di tutta l'Unione Europea. Evidentemente la propaganda sullo "stiamo meglio di altri", in qualche modo, per adesso funziona.
(red) 21 settembre 2010
la fonte
(Adnkronos) - La crisi economica e l'allarmante situazione occupazionale non sembra scoraggiare i giovani: quasi il 60% infatti, ha fiducia di poter arrivare, entro i 30 anni, a svolgere un lavoro per il quale ha studiato e per il quale si sta impegnando. Solo un 26,5% fa parte, invece, degli 'scoraggiati', quelli che non sanno se e quando riusciranno ad affermarsi o a migliorare il proprio status sociale di provenienza. A scattare una fotografia decisamente in rosa delle aspettative degli under 30, che stride con i dati che giornalmente arrivano dal fronte del lavoro, soprattutto dal Sud, e' Confcommercio in una indagine ad hoc sui giovani.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Occupazione-Confcommercio-60-giovani-fiduciosi-ma-26-vede-nero_981970518.html
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