Il nostro sito, oltre che su molti altri siti che hanno ripreso la notizia senza citarne la fonte, è finito sul Corriere della Sera per avere denunciato ieri il falso allarme sociale creato ad arte dal questore di Firenze, Francesco Tagliente (in foto, che non a caso prima di approdare in Toscana era presidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive), sulla sbandierata calata di ultras neonazisti appartenenti al gruppo Schickeria per l'incontro di ritorno valido per gli ottavi di finale di Champions League tra Fiorentina e Bayern Monaco.
Al di là di questo c'è da notare quali meccanismi vengono usati per manipolare l'informazione. Il questore di Firenze, lo stesso che tre settimane fa a Firenze ha tentato di umiliare i tifosi livornesi ai prefiltraggi con ordini e attese incomprensibili (ma che di fronte a un migliaio di tifosi romanisti si è calato le braghe), da una settimana, in vista della partita della vita per la Firenze sportiva, sta facendo una campagna di terrore sull'arrivo di ultrà neonazisti a Firenze per poi dire tuttavia di stare tranquilli "perché ci pensa lui". Una buona strategia, alla Bertolaso, in cui si sfrutta il gap di informazioni non solo fra chi legge e chi fornisce le notizie (in questo caso la questura) ma anche fra chi legge e chi scrive (il giornalista), si fa partire un allarme (falso) e poi ci si loda per averlo saputo controllare.
Ovviamente sul sito del Corsera non è stato riportata la denuncia sul ruolo svolto dalla Questura di Firenze, come invece abbiamo fatto nell'articolo in questione. Sembrano piccolezze, ma fanno capire come e in che misura è manipolata l'informazione mainstream e soprattutto come la rete possa denunciare in tempo reale qualsiasi cosa. Con buona pace del nostro sindaco, che col web e l'informazione non imboccata, ha dimostrato di non avere buoni rapporti. (red.)
10 marzo 2010
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