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Mediaset contro Internet: la guerra che Berlusconi perderà

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Durante un convegno sul futuro di Internet, il reggente di Mediaset Fedele Confalonieri ha parlato. Il suo intervento fa implicitamente comprendere, ad esempio, perchè il governo ha bloccato 800 milioni di fondi destinati alla banda larga. Mediaset ha paura della rete. Per due motivi: perchè disgrega l'audience televisiva, fonte del potere economico e politico del biscione, e perchè diffonde gratuitamente contenuti che Mediaset vuole a pagamento o finanziati dalla pubblicità. Proprio quest'ultimo tema, legato al desiderio di Mediaset che Google e Youtube paghino i diritti d'autore, è al centro delle prese di posizione di oggi da parte di Fedele Confalonieri. Per quanto però Confalonieri faccia pressione sul governo, ovvero Mediaset faccia pressione su sé stessa, la rete è destinata a sfuggire ai desideri di regolazione del network di Cologno Monzese. Infatti è notizia di pochi giorni fa che i rappresentati di Google hanno risposto a Murdoch, qualcuno che rappresenta dei media ben più grandi di quelli di Berlusconi, che se il suo gruppo lo ritiene opportuno può sganciare i propri contenuti dall'indicizzazione del loro motore di ricerca quando vuole. Un "fate come vi pare", una dimostrazione di forza che vale per Murdoch ma tanto più per Confalonieri che nel mondo globale dei media ha lo stesso peso che può avere Emilio Fede nella letteratura contemporanea.
Insomma, che Mediaset si tenga strette le sue televisioni. Finchè dura. E non durerà a lungo. E per adesso questo paese è impreparato a comprendere la portata storica e politica di questa novità. Poi, come sempre, le forze storiche si metteranno in moto.

(red) 19 novembre 2009

fonte


ROMA (MF-DJ)--"Serve molta attenzione da parte dei regolatori e del Governo" sul tema della proprieta' intellettuale.

Cosi' il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a margine di un convegno, sul problema della diffusione dei contenuti via Internet.

"Internet si avvale di una parole magica magica che e' free; se i vari You Tube, Google, non riconoscono il valore della proprieta' intellettuale non si puo' investire. Noi investiamo la meta' dei ricavi in prodotti e contenuti e se altri ne approfittano perche' vengono mandati in rete dai privati, soprattutto i giovani,m non ci sara' futuro per chi come mestiere fa i contenuti".

Il numero uno di Mediaset ha infine sottolineato che uno dei punti fondamentali e' che "ci deve essere un ritorno per chi produce contenuti". fra/gug

(END) Dow Jones Newswires

November 19, 2009 04:49 ET (09:49 GMT)

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