Morti Bianche Gennaio – Maggio 2018: 389 Vittime

“389 VITTIME”

LA STORIA DI UN ECCIDIO CHE NON RACCONTA DI UNA GUERRA MA DELLA QUOTIDIANITÀ’ LAVORATIVA IN ITALIA.

DA GENNAIO A MAGGIO 2018 SONO 271 I DECESSI RILEVATI IN OCCASIONE DI LAVORO E 118 IN ITINERE.

LA MEDIA E’ DRAMMATICA: 77 INFORTUNI MORTALI AL MESE.

IL MAGGIOR NUMERO DI VITTIME IN OCCASIONE DI LAVORO VIENE REGISTRATO IN LOMBARDIA (39), EMILIA ROMAGNA (34) E VENETO (31). LA PROVINCIA IN CUI SI MUORE DI PIÙ SUL LUOGO DI LAVORO E’ ROMA (19 DECESSI). SEGUONO: MILANO (15), NAPOLI E TORINO (12), UDINE (10), BOLOGNA (9), MODENA (8), BRESCIA E TREVISO (7).

La storia di un eccidio che non racconta di una guerra ma purtroppo della quotidianità nei luoghi di lavoro nel nostro Paese. Sono 389, infatti, le vittime rilevate da gennaio a maggio 2018 in Italia. E sono 271 quelle registrate in occasione di lavoro, mentre 118 quelle in itinere, 26 delle quali sono donne.

Un’istantanea che nessuno vorrebbe vedere quella scattata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega di Mestre (sulla base dei dati INAIL), perché proietta l’immagine di un’emergenza che non conosce fine. Con una media di mortalità inquietante: 77 vittime al mese, considerando i morti in occasione di lavoro e in itinere.

Ed è ancora la Lombardia ad indossare la maglia nera con il più elevato numero di vittime in occasione di lavoro (39 decessi); seguono: l’Emilia Romagna (34), il Veneto (31), il Piemonte (24), la Campania (22), il Lazio (20), la Toscana (16), il Friuli (13), Calabria e Sicilia (11), Basilicata e Liguria (8), Sardegna e Puglia (7), Marche (6), Abruzzo (5), Umbria (4), Molise (3), Trentino Alto Adige (2).

I settori in cui si contano il maggior numero di vittime in occasione di lavoro sono quelli delle Costruzioni (con 43 decessi), quello delle Attività Manifatturiere che, come il settore Trasporto e Magazzinaggio, fa rilevare 37 morti. Nel settore Commercio e Riparazione di autoveicoli e motocicli sono stati rilevati 17 morti sul lavoro.

La maggior parte delle vittime rilevate in occasione di lavoro aveva un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

La provincia in cui si conta il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro è Roma (19 decessi). Seguono: Milano (15), Napoli e Torino (12), Udine (10), Bologna (9), Modena (8), Brescia e Treviso (7). Le donne che hanno perso la vita nel 2018 in occasione di lavoro sono state 19. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 45 pari al 16,6% del totale.

Al fine di promuovere e diffondere la Cultura della Sicurezza sul Lavoro, ci auguriamo che il comunicato non solo sia un utile strumento di lavoro per Voi ma anche una fonte di riflessione e di analisi di fronte alla grave situazione che colpisce la nostra Penisola.

Inviato a Senza Soste da Vega Engineering

Previous Palio Marinaro: al Venezia l'ultima sfida con le barche di legno
Next Potere al Popolo: il decreto dignità provocherà l'aumento del precariato

You might also like

Lavoro/Capitale

Unicoop Tirreno: la trattativa avanza molto lentamente, i lavoratori esigono chiarezza

Pochissime novità nel quinto incontro della vertenza Unicoop Tirreno, dato che siamo pressoché rimasti fermi ai contenuti della riunione di due giorni fa, già descritti nel nostro comunicato di martedì

Interni

La Consulta boccia l’art. 81 e il vincolo di bilancio

di Riccardo Rinaldi tratto da Contropiano Principi costituzionali vs. vincoli europei: la Corte Costituzionale ristabilisce le priorità. Il recente referendum ha sancito l’indisposizione degli elettori italiani di modificare in senso

Interni

7 aprile 2017. La salute non è in vendita: insieme per la salute in ogni paese in Europa

tratto da http://contropiano.org Sostengono gli autori dell’articolo pubblicato sul “British Medical Journal” nel 2011 dal titolo The assault on Universalism: “La crisi economico finanziaria viene utilizzata in tutti i paesi europei