In un articolo sul caso Marrazzo, D'Avanzo, il killer politico di centrosinistra che scrive per Repubblica, cita affascinato la bibbia dei killer politici di centrodestra. Si tratta del libro di Stephen Marks, consulente d'immagine repubblicano, che viene così commentato:
"Stephen Marks, consulente dei repubblicani, ha raccontato in un libro (Confessions of a Political Hitman, Confessioni di un killer politico) il suo modus operandi". È interessante riassumerlo: "Passo I, il killer politico raccoglie il fango. Passo II, il fango viene messo in mano ai sondaggisti che determinano quale parte del fango arreca maggior danno politico. Passo III, i sondaggisti passano i risultati a quelli che si occupano di pubblicità, che passano i due o tre elementi più dannosi su Tv, radio e giornali con l'intento di fare a pezzi l'avversario politico. Il terzo passo è il più notevole. Mi lascia a bocca aperta l'incredibile talento degli addetti ai media... quando tutto è finito, l'avversario ha subito un serio colpo, da cui non riesce più a riprendersi". Qui, quel che conta è la segmentazione del lavoro e soprattutto "l'incredibile talento degli addetti ai media" perché devono essere i più abili e i più convincenti. I media, negli Stati Uniti, non sono a disposizione della politica e per muoverli occorre "provocare fughe di notizie rimanendo al di fuori della mischia", offrire "merce" che regga a una verifica, a un controllo, che sia significativa e in apparenza corretta anche quando è manipolata"
fonte
http://www.repubblica.it/2009/ 10/sezioni/cronaca/marrazzo- caso/marrazzo-caso/marrazzo- caso.html
D'Avanzo, preso dalla sua fascinazione per Marks, prosegue poi lamentandosi del fatto che Berlusconi detenga sia il potere politico che quello mediatico in questo genere di pratiche. Dimentica qualcosa: la prima è che Repubblica non è certo lontana dal ruolo di political hitman alla Marks. Magari il giornale romano è più artigianale in questo genere lavoro ma chi dimentica perle come quella sull'allarme romeni a supporto del governo di centrosinistra? La seconda è quella di completare la descrizione della specializzazione del genere di lavoro di professionisti alla Marks: occuparsi non solo di singoli esponenti del ceto politico ma anche di movimenti, conflitti e rivendicazioni. Ad ogni modo si comincia a comprendere pubblicamente quale catena lavorativa, quali professioni, quali specializzazioni compongano il fenomeno del killeraggio politico via media. A parte il fenomeno delle vendette tra notabili, i movimenti sono avvertiti: chi sa intervenire su questi dispositivi si salva. Altrimenti come dice Marks "l'avversario non riesce più a riprendersi".
fonte
http://www.repubblica.it/2009/
D'Avanzo, preso dalla sua fascinazione per Marks, prosegue poi lamentandosi del fatto che Berlusconi detenga sia il potere politico che quello mediatico in questo genere di pratiche. Dimentica qualcosa: la prima è che Repubblica non è certo lontana dal ruolo di political hitman alla Marks. Magari il giornale romano è più artigianale in questo genere lavoro ma chi dimentica perle come quella sull'allarme romeni a supporto del governo di centrosinistra? La seconda è quella di completare la descrizione della specializzazione del genere di lavoro di professionisti alla Marks: occuparsi non solo di singoli esponenti del ceto politico ma anche di movimenti, conflitti e rivendicazioni. Ad ogni modo si comincia a comprendere pubblicamente quale catena lavorativa, quali professioni, quali specializzazioni compongano il fenomeno del killeraggio politico via media. A parte il fenomeno delle vendette tra notabili, i movimenti sono avvertiti: chi sa intervenire su questi dispositivi si salva. Altrimenti come dice Marks "l'avversario non riesce più a riprendersi".
Recensione del libro di Marks su Bnet, portale specializzato anche su questi temi del conflitto ad alta intensità nella comunicazione politica.
http://findarticles.com/p/
(red)
27 ottobre 2009
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