C'è davvero da domandarsi come si possa impedire la deriva morbosa del media
mainstream italiano. Dopo la condanna Mills, che certifica che il presidente del
consiglio è un corruttore, e che è passata sui media con la velocità di un
sospiro, dopo le statistiche che mostrano che l'Italia ha perduto centinaia di
migliaia di posti di lavoro in dodici mesi, il media mainstream ha deciso che non
c'è niente di meglio che dedicarsi accuratamente all'accertamento delle
relazioni tra politica istituzionale e transessuali.Nessun intento di lettura del fenomeno in termini di antropologia del potere: solo Repubblica ha dedicato un paio di pagine di stanca lettura culturale del fenomeno, giusto per dare una veste seria alla domanda più cretina di questo pianeta "Perchè gli uomini vanno con i trans?", finendo così per alimentare il banale non certo la riflessione teorica.
L'intento è quello di ingrossare fatturato e audience, creando un pò di scandalo politico che coinvolge centrodestra e centrosinistra, potendosi occupare di temi sui quali il presidente del consiglio non chiede la chiusura delle testate e che non disturbano minimamente gli interessi delle grandi corporation. In questo senso si tratta della peggiore risposta dei media italiani ai problemi della libertà di stampa posti con la manifestazione del 3 ottobre: la stampa in questi giorni la libertà se l'è presa, pubblicando ogni dettaglio morboso sul caso Marrazzo, lasciando però i temi realmente politici sempre più nell'ombra.
Va qui considerato che a partire dagli anni '90 il fenomeno del gossip ha invaso le testate di informazione politica. Ora c'è da notare che l'informazione politica è ormai ridotta a cronaca giudiziaria mentre il gossip è scivolato verso il grossolano piacere perverso del voyerismo della sessualità del potere, meglio se "particolare". In una società della conoscenza come questa, dove i flussi di informazione sono decisivi nella qualità dei rapporti sociali e della partecipazione collettiva, si tratta di un inquinamento dell'infosfera e della politica particolarmente grave. Basti pensare agli effetti di tutto questo: in politica oggi ci si dimette per la propria condotta sessuale e non per aver rapinato un territorio. Questo vale anche per il centrosinistra: Loiero e Bassolino, sotto inchiesta e all'interno di reti di potere inquietanti, sono ancora al loro posto mentre Marrazzo è stato fatto dimettere perchè ormai conclamato bisessuale. Detto in parole povere: se rubi puoi evitare le dimissioni, se la tua sessualità fa spettacolo no.

| < Prec. | Succ. > |
|---|















